Ultime dal mondo dei media. Scrosati lascia Sky e passa a Fremantle

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Andrea Scrosati

Andrea Scrosati, 46 anni, diventa uno dei manager più importanti del gruppo Fremantle, tra i principali a livello mondiale nella produzione di contenuti per molte piattaforme televisive e digitali. Da fine ottobre, infatti, lascerà Sky Italia per trasferirsi a Londra e assumere in novembre la carica di chief operating officer di Fremantle, dove riporterà direttamente a Jennifer Mullin, chief executive officer del gruppo.

Scrosati, che siederà pure nel board globale di Fremantle, si occuperà di strategie, fusioni e acquisizioni e di legal and business affairs a livello centrale. Inoltre supervisionerà tutte le operazioni di Fremantle nei mercati di Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Brasile, Messico, Israele, compresa l’etichetta Euston Films attiva nel Regno Unito. Infine, sarà presidente delle società di produzione Wildside (Italia), Miso Film (Scandinavia) e Abot Hameiri (Israele), mentre sarà nel consiglio di amministrazione di Kwai e Fontaram in Francia. Manterrà il ruolo di presidente di Vision distribution, società di distribuzione cinematografica fondata da Sky e partecipata da Wildside (a sua volta partecipata da Fremantle).

In Fremantle Scrosati prende il posto di Sangeeta Desai, che lascia le poltrone di coo di Fremantle Group e di ceo della unit Mercati emergenti, occupate per oltre cinque anni.

Il gruppo Fremantle è controllato da Rtl group, un colosso da 6,37 miliardi di euro di fatturato nel 2017, nato nel 2000 dalla fusione tra Clt-Ufa e Pearson tv.

Nel 2017 Fremantle ha chiuso l’esercizio con ricavi pari a 1,47 miliardi di euro (-1,9% sul 2016) e un ebitda di 140 milioni di euro (in crescita dell’8,5%). Nei primi sei mesi del 2018 il business è andato ancora meglio, con ricavi Fremantle per 672 milioni di euro (+5,2%) e un ebitda stabile a 42 milioni di euro. I brand più famosi, prodotti da Fremantle anche in Italia, sono Got Talent, Contadino cerca moglie, X-Factor, la serie tv The Young Pope, e molti altri ancora.

Come detto, Scrosati, dopo 11 anni, lascia Sky Italia, in cui, dal 2013, ricopriva l’incarico di executive vice president programming Cinema, Entertainment, news & partner channels. Co-fondatore della società di comunicazione MN, Scrosati, con il suo inglese fluente (grazie alla mamma inglese), è prima entrato in contatto con Sky Italia come consulente, poi ne è divenuto manager scalando piuttosto velocemente gli organigrammi. L’ultima casella, quella di amministratore delegato, occupata da Andrea Zappia, appariva piuttosto difficile da conquistare. Ed ecco che l’offerta di Fremantle pare quella migliore per completare il bagaglio manageriale e di business administration del dirigente italiano.

I due Andrea si salutano comunque con molto affetto. Per Zappia «Andrea è stato, nei suoi anni trascorsi in Sky, uno degli executive più importanti nella crescita della nostra azienda e un collega di grandissimo valore, dando un’impronta vincente ai nostri programmi di intrattenimento e cinema e supportando la crescita e la trasformazione di Sky Tg24, definendo un mondo di contenuti televisivi solo nostro e, per questo, unico, distintivo e di grande successo. Lascia un team di grande qualità, che sono sicuro affronterà il futuro con la stessa passione ed energia innovativa che hanno caratterizzato il suo modo di lavorare, e che ha sempre trasmesso a tutte le persone con cui ha collaborato».

E Scrosati saluta sottolineando che «la mia esperienza in Sky è stata la più importante della mia carriera. È stata anche una straordinaria esperienza personale, nel corso della quale ho avuto la possibilità di sperimentare e assumere dei rischi che nessuna altra azienda mi avrebbe mai permesso. Per questo voglio ringraziare i vertici aziendali e tutto l’eccezionale team con cui ho avuto la fortuna di lavorare, grazie ai quali nessuna delle cose fatte in questi anni sarebbe stata possibile. Sky oggi è in una condizione molto forte e con davanti a sé straordinarie opportunità che continuerò a seguire con l’attenzione e l’emozione di sempre. Ho deciso però che era giunto il momento di rimettermi in gioco, anche personalmente per coltivare nuove idee in un nuovo progetto professionale. Dopo 11 anni entusiasmanti a Sky ho deciso di cogliere una nuova bellissima sfida».

Claudio Plazzotta, ItaliaOggi

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