Tesla, l’accusa di Musk dopo gli incidenti: “C’è un sabotatore”

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Una mail del ceo ipotizza che una persona all’interno del gruppo avrebbe compiuto “un’azione piuttosto estesa e compromettente”. Si tratterebbe di un dipendente al quale era stata negata una promozione. Pochi giorni fa le fiamme sulla Model S di Michael Morris

Un “sabotatore” nel gruppo di Tesla. L’accusa che il ceo Elon Musk formula in una mail inviata a tutti i dipendenti è dirompente. La comunicazione è stata resa nota dalla Cnbc e una portavoce di Tesla ne ha confermato l’autenticità. Nel testo Musk scrive di aver individuato una persona che ha condotto “un’azione di sabotaggio piuttosto estesa e compromettente”. Si ritiene in particolare che abbia modificato i codici relativi ad alcuni prodotti e diffuso dati sensibili all’esterno senza alcuna autorizzazione.Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di un dipendente al quale era stata negata una promozione. Non è chiaro se abbia operato da solo o ci sia stata la complicità di altri.Tesla negli ultimi tempi è al centro delle polemiche per i diversi casi in cui alcuni suoi modelli di automobili elettriche hanno preso fuoco: l’ultimo proprio nelle ultime ore, dopo che nella Model S di un famoso produttore tv e regista britannico, Michael Morris, si sono improvvisamente sviluppate le fiamme mentre l’auto percorreva le strade di Los Angeles.Tesla sta attualmente aumentando la sua produzione di auto elettriche, ma allo stesso tempo ha dato il via a una ristrutturazione che sta tagliando almeno il 9% della forza lavoro.Elon Musk, comunque, non è nuovo a sospetti di sabotaggio.Nel 2016 fece una denuncia simile dopo che un razzo di SpaceX esplose mentre veniva rifornito prima di un test.

repubblica.it

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