Il Sud-Italia è trafitto dalla povertà

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Inps e ministero del Lavoro presentano i dati dell’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione. L’importo medio mensile raggiunge i 328 euro in Campania. Tito Boeri: “Raggiunta la metà della platea potenziale. Chi ha a cuore questo problema si impegni a trovare nuove risorese”. Gentiloni: sostegni a persone in carne e ossa, questi strumenti sono da difendere

Le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono nel primo trimestre 2018 quasi 900 mila e 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud Italia. Campania in testa, seguita da Sicilia e Calabria.

L’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione, presentato oggi dall’Inps e dal Ministero del Lavoro, rivela anche che sono stati coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il Sostegno di inclusione attiva).

L’importo medio mensile è di 297 euro e varia da regione a regione. Si passa da un minimo di 225 euro per la Valle d’Aosta fino ai 328 per la Campania; complessivamente le regioni del Sud hanno un valore medio più alto di quelle del nord e del centro. Per le famiglie in difficoltà il Rei, il reddito di inclusione,  è uno dei principali sostegni economici.

Il numero medio di componenti per nucleo familiare è passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei. L’incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti.

Una tabella sul Rei (ministero del Lavoro)

Una tabella sul Rei (ministero del Lavoro)

L’Inps registra anche che sono destinatarie degli aiuti 57 mila famiglie con minori (che rappresentano il 52% dei nuclei beneficiari). Sono invece 21mila 500 i nuclei con disabili (pari al 20% dei nuclei beneficiari).

Le misure di contrasto alla povertà – secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri – hanno raggiunto il 50% della platea potenziale. Ma “la platea interessata da luglio salirà a 2,5 milioni di persone e 700.000 famiglie. E’ un fatto molto positivo che in Italia si parli di misure di contrasto alla povertà. Abbiamo colmato un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi”.

Dice ancora Boeri: “Dando maggiore risorse potremmo raggiungere ancora maggiori platee. Spero che chi si batte per queste misure rinunci a mettere delle bandierine, ma si impegni per trovare risorse ulteriori”.

Soddisfatto il premier Paolo Gentiloni: “Il fatto che si siano prese delle misure strutturali è importante. Dopo tre mesi, un periodo brevissimo, si può dire che il Rei funziona. Sappiamo che dal primo luglio vedrà aumentare la platea sia per nuclei che per persone e non stiamo parlando di buone intenzioni. Parliamo di quasi 900mila persone in carne e ossa”.

“E’ uno strumento da difendere perché è attivo e funzionale – aggiunge Gentiloni – non mettiamo in campo una misura passiva che fronteggia solo condizioni di difficoltà sociale ma mettiamo in moto un meccanismo positivo e inclusivo. Io rivendico anche l’alleanza tra governo, Inps e autorità locali contro la povertà”.

Repubblica.it

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