Gentiloni a Merkel: l’Italia avrà un governo stabile e non populista

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Il presidente del Consiglio incontra la cancelliera e la rassicura sul futuro del Paese. «L’esempio tedesco (la grande coalizione) può esserci d’aiuto»

L’Italia avrà un governo stabile, la coalizione di centro sinistra sarà il pilastro di questo governo e non c’è il rischio di governi populisti o anti europei». Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine dell’incontro con la Cancelliera tedesca Angela Merkel parlando del voto in Italia. «Le soluzioni di governo non le danno i sondaggi, le daranno gli elettori il 4 marzo. La mia opinione è che l’unico pilastro possibile di una coalizione stabile e pro europea può essere la coalizione di centro sinistra. Dopo il voto, tuttavia, sarà il Presidente della Repubblica ad indirizzare. Credo comunque che l’Italia avrà un governo stabile e non caratterizzato da posizioni anti europee».Il premier italiano non ha mancato di fare un parallelo con la situazione tedesca. «Per la verità non ho fatto appelli al voto in un senso o nell’altro. Ho dato una valutazione politica: per il mio Paese l’accordo di coalizione che si è realizzato in Germania è una cosa buona e giusta, che aiuta il progetto europeo e quindi penso che la decisione dei vertici dell’Spd di sottoscriverlo vada in una direzione importante per l’Europa e per l’Italia». Tra Italia e Germania «c’è una visione comune che certamente sarà importante per il rilancio dell’Unione europea. I rapporti che abbiamo tra Italia e Germania, con la Francia e con altri Paesi europei – ha sottolineato – oggi sono fondamentali per cogliere l’occasione che l’Europa ha davanti». «Nel 2016 – ha proseguito – sembrava sgretolarsi il progetto europeo, nel 2017 sono state date risposte ai rischi del populismo, nel 2018 abbiamo il dovere di rispondere a una domanda di Europa che c’è sulle grandi questioni globali» «L’Europa – ha concluso – deve svolgere ruolo più importante. Abbiamo una congiuntura economica favorevole senza precedenti, è un’occasione che dobbiamo cercare di cogliere nei prossimi mesi e nei prossimi anni». Poi il tema sempre caldo dell’immigrazione. Gentiloni ha sottolineato: «Non possiamo accettare l’idea che un Paese si tiri fuori dalle responsabilità comuni sul tema dei migranti. Ognuno deve fare la sua parte». Quanto all’accordo di Dublino, ha spiegato, «c’e’ un negoziato che va avanti. Noi riteniamo che si debba lavorare per trovare un’intesa in cui combinare insieme i principi di responsabilita’ e di solidarieta’ da parte dei diversi membri dell’Ue».

il Corriere

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