Usa, la Camera evita lo shutdown

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Il testo non ha di fatto alcun valore perché continuano ad opporsi i democratici, che non hanno ancora trovato un accordo con i repubblicani

Donald Trump

La Camera dei rappresentanti del Congresso americano ha votato un provvedimento teso ad evitare lo shutdown, ovvero la paralisi del governo federale per mancanza di fondi. Ma il testo non ha di fatto alcun valore perché ad esso si oppongono i democratici, che con i repubblicani non hanno ancora trovato un accordo in Senato.

La misura alla Camera è passata con 245 voti a favore e 182 contrari. Ma si tratta solo del primo passo in vista del termine fissato per la mezzanotte dell’8 febbraio. Il vero scoglio è al Senato dove i repubblicani hanno una maggioranza di appena 51 voti su 100 e dove i democratici sono pronti a fare ostruzionismo.

Anche se il compromesso sembra più vicino di qualche ora fa, fondato sul finanziamento per tutto il 2019 sia del settore della difesa sia di tutti gli altri settori di spesa.

In serata è arrivata anche una precisazione della Casa Bianca per correggere il tiro sullo ‘shutdown’ ovvero il blocco delle attività federali che il presidente Donald Trump ha dichiarato di auspicare se non sarà trovato un accordo sull’immigrazione. “Non è quello che il presidente vuole – ha rettificato la portavoce Sarah Sanders – ma se il partito democratico continuerà a minacciare lo ‘shutdown’ perchè non vuole includere una responsabile riforma dell’immigrazione… il presidente accetta la sfida… è una battaglia che abbiamo vinto la scorsa volta e siamo fiduciosi di poter vincere ancora. Il nostro obiettivo è quello di ottenere un accordo biennale sul bilancio e di raggiungere un’intesa sull’immigrazione”.

Repubblica.it

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