Parisi sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio

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Stefano Parisi

Stefano Parisi sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. E’ quanto si legge in una nota della coalizione. “I leader di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, della Lega e di Noi con l’Italia – si legge nel comunicato – hanno proposto a Stefano Parisi la candidatura alla Presidenza della Regione Lazio con il convinto sostegno di tutte le loro liste. Stefano Parisi ha accettato mettendo a disposizione la sua competenza e il prestigio necessari a guidare una delle più importanti regioni d`Italia, oggi alle prese con gravi problemi legati sia al malgoverno della sinistra, sia alla disastrosa amministrazione di Roma Capitale da parte dei Cinque Stelle. Stefano Parisi, romano, fondatore del Movimento Energie per l`Italia, offre la garanzia di una guida stabile e sicura, sganciata dai partiti anche se profondamente radicata nei valori liberali, cristiani, riformatori, della destra democratica”. L’annuncio, in realtà, era stato anticipato dal diretto interessato. “Oggi ho ricevuto l’invito dai leader del Centrodestra a candidarmi come Governatore della Regione Lazio”, aveva scritto su Facebook Stefano Parisi. “Come molti di voi sanno – aggiungeva – su questa ipotesi già circolata nei giorni scorsi abbiamo avuto una lunga discussione all’interno della nostra segreteria e tra i referenti regionali. Si è trattato di una scelta difficile. Solo pochi giorni fa il Centrodestra, con una decisione incomprensibile, ci ha voluto escludere dall’apparentamento e oggi ci chiede di portare Energie per l’Italia e me stesso a supporto della corsa per il Governo della Regione Lazio. Anche in Lombardia Energie per l’Italia sarà una forza determinante per il Governo della Regione. E’ una scelta difficile perché tanti di voi hanno lavorato per costruire le liste e la nostra presenza alle elezioni per Camera e Senato, divenuta ora incompatibile con la mia candidatura alla guida della coalizione nella Regione della Capitale. Abbiamo tuttavia deciso di accettare perché siamo un partito nuovo, costruito in solo un anno di lavoro e dobbiamo innanzitutto consolidare la nostra presenza in tutta Italia, nelle comunità, nei territori”, aveva dichiarato Parisi.

ItaliaOggi

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