News sulle autostrade. La protesta di Aci Abruzzo: “Dopo le calamità, arriva lo ‘schiaffo’ dei pedaggi”

Share

Carmine Cellinese, presidente dell’Aci Abruzzo

“Dopo un anno di calamità naturali, gli aumenti dei pedaggi autostradali con punte percentuali che sfiorano il 13%, sono uno schiaffo che mai avremmo immaginato di ricevere”. A prendere posizione contro la decisione di Strada dei Parchi, sancita da un decreto interministeriale, é il presidente dell’Aci Abruzzo, nonché Aci di Teramo, Carmine Cellinese: “Come principale sindacato degli automobilisti abruzzesi, non possiamo non stigmatizzare – afferma – una decisione che incidera’ in maniera tanto significativa sulle tasche delle famiglie. Dopo un 2017 segnato da terremoti e ondate di maltempo, ci sono ancora centinaia di famiglie sfollate lungo la costa teramana che per recarsi al lavoro nell’entroterra saranno costrette a fare i conti con questo ennesimo balzello. Senza considerare i tanti abruzzesi pendolari che lavorano nella capitale”. Secondo i rilievi dell’Annuario Statistico dell’Automobile Club d’Italia l’auto costa in media agli abruzzesi circa 3.800 euro l’anno. “Costi gia’ gravosi per gli automobilisti – commenta Cellinese – che certamente non potranno sostenere questi ulteriori aumenti. Peraltro sono aumenti ingiustificati visto che i servizi sulla A24 e 25 rimarranno gli stessi e non ci risultano investimenti all’appello per la riqualificazione della rete oltre ai fondi previsti per la messa in sicurezza”. A titolo di esempio, spiega il presidente Aci Abruzzo, i 167 km tra Teramo e la barriera di Roma Est costeranno 19euro e 60 centesimi rispetto ai 17,50 dello scorso anno. Analogamente la percorrenza di Avezzano-Roma Est (96 chilometri) passera’ da 10 euro e 10 centesimi a 11euro e 30centesimi. Stessa cosa per Tagliacozzo-Roma Est (69 chilometri) che passa da 7euro e 30 centesimi a 8 euro e 20 centesimi. “E’ evidente la portata della stangata per i pendolari – dice Cellinese – ma soprattutto mai ci saremmo aspettati che in una Regione piegata dal terremoto potessimo assistere a computi ragionieristici su servizi fondamentali per lo sviluppo e la ripresa dei territori gia’ provati da una viabilita’ compromessa”.
“Stiamo registrando in queste ore le tante prese di posizione da parte dei diversi schieramenti politici contro gli aumenti di Strada dei Parchi. Seppur apprezzabili – conclude Cellinese – le diverse proposte messe in campo, cosi’ come le manifestazioni di protesta, giungono tuttavia tardive. Pertanto, a ridosso di appuntamenti elettorali che a marzo ci consegneranno un nuovo assetto politico, l’appello dell’ACI ai futuri parlamentari abruzzesi e’ quello di farsi carico sin dall’istante successivo alla formazione del nuovo Governo della situazione della viabilita’ abruzzese. Non vorremmo archiviare queste dichiarazioni nella propaganda pre-elettorale e dover gridare nuovamente ‘al lupo al lupo’ il prossimo dicembre. Il terremoto in Abruzzo non e’ finito con le scosse. Auspichiamo dunque che i futuri parlamentari e amministratori abruzzesi si facciano carico del problema dei costi dei pedaggi autostradali sin dai primi mesi di lavoro, cosi’ come dei fondi da destinare alla viabilita’ delle aree interne. Abbiamo strade colabrodo, puntellate da frane, e gli enti locali non riescono piu’ a garantire condizioni decorose di percorribilità”.

Share
Share