Draghi: l’Ue crei uno strumento di stabilizzazione anticrisi

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Il presidente della Banca centrale europea sottolinea la necessità di «ricambiare la fiducia dei popoli con la prosperità». E suggerisce un metodo per assorbire gli choc

«Abbiamo bisogno di un ulteriore strumento di bilancio per mantenere la convergenza (fra i Paesi, ndr) durante grandi shock, senza dover aggravare i compiti della politica monetaria». Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, prendendo posizione nel negoziato per riformare l’architettura istituzionale dell’Eurozona. Draghi ha evidenziato il ruolo centrale della Bce nel gestire la crisi, di fatto invitando gli Stati a creare una rete di sicurezza basata sul bilancio europeo.«Tre quarti dei cittadini dell’Eurozona ora sono a favore della moneta unica». Lo ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, durante lo State of the Union a Palazzo Vecchio. I cittadini europei – ha detto Draghi – «si aspettano che l’euro dia la stabilità e la prosperità promesse» ed «è nostro dovere, come autorità, ricambiare la loro fiducia». Negli Stati Uniti «i trasferimenti di bilancio fra gli Stati attraverso il bilancio federale assorbono circa il 10% degli choc secondo le stime». Lo ha rilevato il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, notando che la situazione non è troppo diversa dall’EUrozona «nella misura in cui i singoli Paesi possono usare liberamente la politica fiscale» per contrastare fasi di recessione nazionale.

La Stampa