Ultime sulle pensioni. C’è un lieve aumento per le minime

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Piccolo aumento per le pensioni nel 2018. Con la rata di pagamento del 3 gennaio torna l’indicizzazione dei trattamenti, dopo due anni di blocco e gli assegni saranno rivalutati in base all’inflazione del 2017 che è per ora provvisoriamente stimata pari all’1,1%. L’aumento, anche se modico, porterà nelle tasche dei pensionati una somma di denaro che va da un minimo di euro 140 ad euro 300 annui per le pensioni che sono comprese tra euro 1000 e 4500 lordi al mese, mentre è più alta la rivalutazione delle pensioni per le vittime del terrorismo. Le pensioni minime passano ad euro 507,42 e vengono aumentate anche tutte le altre prestazioni previdenziali ed assistenziali. Per la previdenza italiana scattano molte altre novità, come la piena equiparazione dell’età pensionistica tra uomini e donne che si attesta ora a 66 anni e 7 mesi. Il 2018 che è appena iniziato porterà anche novità sul fronte dell’equiparazione dei requisiti all’accesso tra uomini e donne: per effetto della riforma Fornero, è previsto per le lavoratrici dipendenti del settore privato ed autonome un balzo in avanti per l’età della pensione di vecchiaia che arriva a 66 anni e 7 mesi. L’incremento dell’età pensionabile è di un anno per le dipendenti del privato e di 6 mesi per le autonome. Nel 2019 l’età per la pensione di vecchiaia per tutti sarà a 67 anni.

ItaliaOggi