Chessidice in viale dell’editoria

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Google, addio al primo click gratuito sui siti di news. Google sta per porre fine alla politica del «primo click gratuito», che consente agli utenti del motore di ricerca di poter accedere ai contenuti integrali dei siti di notizie senza esserne, però, abbonati. Si tratta di una mossa che, secondo il ceo di News Corp, Robert Thomson, potrebbe aiutare gli editori a far impennare il numero di abbonamenti. Per anni il gigante di Mountain View ha cercato di incoraggiare gli editori a prendere parte a un programma che consente agli utenti di avere accesso gratuitamente a una quantità limitata di contenuti su siti di notizie in abbonamento. Alcuni editori pensano che questa politica abbia impattato negativamente sulla crescita di abbonamenti e che il fatto di non partecipare al programma li penalizzi nelle pagine dei risultati di ricerca di Google. Il Wall Street Journal, di proprietà di News Corp, ha deciso di uscire dal programma quest’anno e, per questo motivo, ha visto calare del 38% i click dal motore e dell’89% da Google News lo scorso mese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo perché, secondo quanto affermato da un portavoce, i suoi articoli avrebbero subito un downgrade nei risultati. Con la fine al «primo click gratuito», Google darà la possibilità agli editori di scegliere in che modo permettere l’accesso ai propri contenuti attraverso il motore di ricerca. Secondo quanto affermato da fonti vicine al dossier, il gigante di Mountain View continuerà a permettere agli editori di offrire un estratto gratuito delle proprie storie, senza alcuna penalizzazione nel caso non vogliano farlo.

Google/2, al via le candidature per Fondo innovazione. Si apre il quarto round di candidature per presentare progetti e richiedere finanziamenti all’interno del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative promossa da Google. Le candidature di questa stagione rimarranno aperte per le prossime quattro settimane, fino al 12 ottobre.

Nasce la filiale italiana di Schibsted Media Group. La multinazionale norvegese ha annunciato la costituzione in Italia della propria branch Schibsted Italy a cui fanno capo Subito, InfoJobs e Pagomeno. Oltre a questi brand, Schibsted Italy controlla anche Schibsted Italy Business, società che fornisce servizi di teleselling e customer care. Ceo di Schibsted Italy è Melany Libraro, già ceo di Subito dal 2014.

A Barbara Ferrieri la comunicazione di Netflix Italia. Barbara Ferrieri, che a luglio si era dimessa da Discovery Italia dove era communications senior director, dal 2 ottobre sarà il nuovo direttore della comunicazione di Netflix per l’ Italia. La società americana, che offre contenuti pay in streaming, ha iniziato il suo servizio sulla Penisola il 22 ottobre 2015. E Ferrieri, dalla base europea di Netflix, ad Amsterdam, curerà la comunicazione e i rapporti con la stampa nel ruolo di Originals publicity manager. Risponderà ad Alicia Deza, responsabile Spain & Europe.

Riccardo Bocca lascia il settimanale L’Espresso. Riccardo Bocca, 53 anni, dal 2001 critico televisivo del settimanale L’Espresso, ha annunciato alla redazione le sue dimissioni dal giornale, dove curava la seguitissima rubrica Gli Antennati. Il suo futuro dovrebbe essere in tv.

Italia Oggi

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