Nessun accordo sui cantieri fra la Germania e la Francia

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(di Cesare Lanza per LaVerità) Scommettiamo che Emmanuel Macron farà un accordo con i tedeschi per i cantieri, navali sottratti a Fincantieri? Oggi questa scommessa è proposta dal lettore Aurelio Scuppa e io la raccolgo per il piacere, invincibile, di scommettere. Ma debbo premettere che non sono un esperto di economia e non so quasi niente delle reali convenienze e quotazioni dei cantieri navali italiani, tedeschi e francesi. Mi attengo quindi a quel poco che so, al fiuto e alle sensazioni. Per prima cosa, ribadisco la ridicolaggine in stile italiano con cui era stata accolta da molti la vittoria di Macron e con cui oggi, dagli stessi ex cantori, il presidente francese è accusato di inverosimili infamie. Mentre a me piacerebbe davvero un leader di governo in Italia che dicesse: prima di tutto gli italiani, così come Donald Trump dice prima gli americani e Macron prima i francesi. E tutti e due si comportano di conseguenza. I francesi fanno shopping in Italia? La colpa è nostra, non sappiamo difendere i nostri interessi. Abbiamo tentato con Fincantieri di invadere i confini francesi e siamo stati respinti? Macron, lui sì, sa difendere gli interessi transalpini. Ora, ecco la scommessa e qui mi affido al fiuto. Macron troverà accordi con la Germania? Penso proprio – a breve termine – di no: alla luce delle polemiche, sarebbe uno schiaffo troppo forte per noi italiani, già presi a calci nel sedere nel dramma dei migranti. E sarebbe ancor più evidente la verità: l’Ue non esiste, esiste un dominio Germania-Francia, con Macron e Angela Merkel che se la cantano e se la suonano come vogliono (aggiungo che tutti e due sono pronti a fare lo sgambetto all’altro/altra, appena si presenterà l’occasione).

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