Gedi, la Stampa capofila dei quotidiani locali Finegil

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La Stampa fornirà i propri contenuti ai quotidiani locali Finegil del gruppo Gedi (ex Espresso), editore anche di Repubblica. Complessivamente, secondo le stime aziendali che ItaliaOggi è in grado di anticipare, nascerà un polo editoriale con diffusioni da 400 mila copie. Il quotidiano torinese diretto da Maurizio Molinari ne assicurerà 130 mila. All’interno del nuovo gruppo presieduto da Marco De Benedetti e guidato dall’a.d. Monica Mondardini, che oltre a Stampa, Repubblica e testate Finegil comprende anche il quotidiano ligure Secolo XIX, si inizierà a valutare operativamente il progetto Stampa+quotidiani locali a inizio dell’anno prossimo. Ma l’intenzione è cavalcare il posizionamento della Stampa, a metà tra testata nazionale e testata radicata nel Nord Est italiano, per arricchire con articoli d’interesse nazionale le pagine delle circa 14 testate Finegil. Non solo, allo studio c’è anche la realizzazione di prodotti editoriali ed eventi congiunti. Però da definire ci sono ancora, per esempio, la compatibilità tra i diversi sistemi editoriali e il coordinamento tra Torino e Agl (Agenzia giornali locali), che finora ha funzionato come una sorta di redazione centrale romana (tra gli altri) per Gazzetta di Mantova, Mattino di Padova, Nuova di Venezia e Mestre e ancora Tirreno, Corriere delle Alpi oltre che per il trisettimanale la Sentinella del Canavese. Tutte testate locali che, con i loro rispettivi interessi e specificità territoriali, rimarranno comunque autonome. I ragionamenti aziendali sulle iniziative editoriali partiranno dopo aver avviato la riorganizzazione societaria del nuovo conglomerato (vedere ItaliaOggi del 14/7/17), che prevede tra novembre e dicembre l’integrazione di Itedi (editrice di Stampa e Secolo XIX) in Finegil. Prima ancora, a novembre, l’integrazione della concessionaria della Stampa Pk con quella del gruppo Repubblica, Manzoni, e subito dopo di Elemedia e Nexta, rispettivamente per Repubblica e Stampa, sul fronte digitale.

di Marco A. Capisani, Italia Oggi

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