Pubblicità, Deutsche Telekom cambia. Creativi in allarme

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Deutsche Telekom rivoluziona la sua pianificazione pubblicitaria, spostando gran parte degli investimenti sull’online e in particolare sui social media alla Facebook. Una delle più importanti aziende di telecomunicazioni in Europa (con un budget globale stimato negli scorsi anni intorno agli 1,5 miliardi di euro) segue così il trend generalizzato verso il mobile.
Ma quello che più inquieta il mondo internazionale della comunicazione (Martin Sorrell, patron di Wpp, l’aveva predetto) è piuttosto un altro elemento: Deutsche Telekom sta valutando se suddividere i suoi investimenti in compartimenti distinti come mezzi d’informazione, big data, tecnologia e operazioni varie di marketing, riducendo di conseguenza i compiti (e gli onorari) assegnati ai suoi consulenti media. Tra cui, per l’appunto, Omnicom, Wpp e Publicis (le più importanti ma anche le uniche agenzie che l’azienda tedesca ha deciso di convocare per discutere delle prossime pianificazioni promozionali).
«La motivazione principale del nostro cambio è che continuare con l’attuale modello d’investimento», hanno fatto sapere dall’azienda guidata dall’a.d. Timotheus Höttges, «porterà alla stagnazione, a un immobilismo all’interno di un mercato che, invece, è in mutazione. Deutsche Telekom deve difendere e rafforzare la sua posizione». A risentire dello spostamento di budget pubblicitario, in particolare, saranno i mezzi di comunicazione tradizionali come radio, affissioni esterne e stampa. Ma anche la televisione non sarà esente da una, seppur più graduale, riduzione della spesa.

Italia Oggi

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