Esselunga si fa strada a Roma

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Caccia ad altre location. Fidelizzati anche i fornitori

Il supermercato numero 154 griffato Esselunga è quello di Roma. Il primo della città eterna. E per far capire che si tratta solo del primo store capitolino, sul muro c’è la scritta «Esselunga del Prenestino». La scelta di un secondo spazio è prevista a breve termine, e si è già alla ricerca di nuove location nella capitale.
I numeri dello store romano sono quelli classici della catena creata dal compianto Bernardo Caprotti, scomparso nel mese di settembre dello scorso anno: superficie di 4.600 metri quadrati, parcheggi in grado di ospitare oltre 800 automobili, 171 dipendenti, reparti come quello di frutta e verdura sfusa e confezionata con oltre 500 prodotti, macelleria con oltre 350 tagli e gastronomia con più di 400 specialità.
Panettieri professionali, formati dalla «scuola dei mestieri» di Esselunga, offrono ai clienti pane fresco sfornato per l’intera giornata oltre a una vasta gamma di pizze e focacce: quello di Roma è il forno numero 121 di Esselunga. Grande attenzione è stata dedicata al territorio, fidelizzando i migliori fornitori presenti nel Lazio: per esempio, il pesce locale sbarcato ad Anzio e Terracina con la garanzia del marchio «Pescato nel mare Tirreno» è presente. E le condizioni di pagamento, in termini di velocità, sono differenti da quelli delle altre catene: un elemento che ha permesso di conquistare i migliori fornitori.
Una politica di marketing aggressiva, per la realtà romana.
Una meta agognata, quella di Roma, e da tanti anni: l’intervento, dopo un iter burocratico durato 8 anni, nell’ambito del programma di riqualificazione urbana denominato «Centro servizi Prenestino», ha permesso di realizzare opere di urbanizzazione per circa 6,5 milioni di euro, conservando i resti di un acquedotto, di un’antica villa romana e di una necropoli ritrovate nel corso dei lavori. Per il primo giorno, è arrivata anche una folla di vip nell’ultra pop quartiere Prenestino (e in una via che, sembra quasi uno scherzo del destino, è intitolata a Palmiro Togliatti, lo scomparso leader del Partito comunista italiano): da Bruno Vespa a Carlo Rossella, da Pier Luigi Bersani e Luca Lotti.
Il direttore del supermercato, Paolo Simonelli, quasi non credeva ai propri occhi, guardando le migliaia di persone che si erano radunate in attesa dell’apertura, alle 13: la soddisfazione era visibile anche tra le rappresentanti della famiglia Albera, componenti degli eredi dell’impero Caprotti.
Esselunga è una delle principali catene italiane nel settore della grande distribuzione, che opera attraverso una rete di 154 negozi in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio. Fondata nel 1957 con l’apertura a Milano del primo supermercato, l’azienda dello storico patron Caprotti, conta oggi quasi 23 mila dipendenti e un fatturato di 7,5 miliardi.
Alle casse la tecnologia applicata da Esselunga per snellire e gestire in autonomia la spesa prevede un sistema con l’utilizzo di un lettore e casse self-payment. E’ presente anche un Bar Atlantic, realtà consolidata nel campo della ristorazione presente già in 84 superstore della catena che offre la possibilità di consumare prime colazioni, pranzi, aperitivi. Ed è possibile usufruire anche dello spazio bimbi, un’area attrezzata nella quale personale specializzato è a disposizione per intrattenere e accudire i bambini (dai 3 ai 9 anni) mentre i genitori fanno la spesa.

Italia Oggi

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