«Nel 2017 troverò il tesoro di Alarico»

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Il sindaco assicura che la ricerca verrà condotta con fondi di sponsor privati. Intanto c’è in cantiere un nuovo progetto di scavi. Ed entro il 2019 sarà pronto il museo

«Nel 2017 troveremo il tesoro di Alarico». Il sindaco Occhiuto sembra farsi bea della montagna di critiche piovute sul suo progetto, inclusa una bocciatura da parte del Ministero dei Beni culturali che circa un mese fa vietò alla Sovrintendenza di eseguire scavi volti alla ricerca del fantomatico tesoro. Il primo cittadino torna sul suo proposito, con l’assist del giornalista cosentino Cesare Lanza che nella sua rubrica sul quotidiano “La verità” appoggia l’idea di realizzare intorno ad Alarico un brand per il rilancio turistico di Cosenza. A patto però, scrive Lanza, che non si utilizzino soldi pubblici per effettuare gli scavi. E il sindaco con ferma e rassicura tutti: «la ricerca verrà condotta con fondi provenienti da sponsor privati che si sono già resi disponibili». Occhiuto dunque va avanti.
Nuovi scavi nel centro storico L’amministrazione comunale mette in cantiere un progetto di ricerca sul patrimonio storico-archeologico e culturale della città che prevede anche nuovi scavi. In un documento approvato qualche giorno fa dalla giunta comunale, si legge che verrà sviluppato «un progetto di ricerca mirato alla conoscenza del complessivo patrimonio storico archeologico e culturale del territorio, anche nell’ottica della valorizzazione e della promozione turistica dei beni culturali, del patrimonio paesaggistico, nonché del mito e delle leggende che nel corso dei secoli hanno attraversato la nostra storia». Riecco, dunque, Alarico. L’ambizioso progetto di ricerca ha bisogno di finanziamenti e punta al Ministero dei beni e delle attività culturali. Ci si propone dunque – viene spiegato – di avviare un percorso di collaborazione con gli organi periferici del Mibact. Verranno coinvolti altri comuni dell’area urbana, università nazionali ed estere, enti di ricerca, associazioni di formazione e volontariato «interessati per tematiche storico-archeologiche e culturali in cui sono territorialmente coinvolti».
L’amministrazione si doterà di un organismo di partecipazione e attuazione, probabilmente una Fondazione, «per individuare progetti di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale territoriale» ma soprattutto reperire «risorse utili e necessarie al raggiungimento dei propri obiettivi».
Il museo di Alarico Il Programma triennale delle opere pubbliche 2017/2019 dell’amministrazione comunale prevede la realizzazione del Museo di Alarico. Un progetto che costerà 3.318.280 euro, cifra che comprende le spese per la riqualificazione della confluenza dei fiumi Crati e Busento e sarà parzialmente finanziato con fondi Cipe. L’inizio dei lavori è previsto nel luglio 2017, l’opera dovrebbe essere completata entro il 2020.

Benedetta Caira, Cronache delle Calabrie

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