Ferrovie, per gli ex vertici 39 anni di pena

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VIAREGGIO. È per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie che la Procura di Lucca ha chiesto la condanna più alta: sedici anni, senza la concessione di alcuna attenuante.

VIAREGGIO. È per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie che la Procura di Lucca ha chiesto la condanna più alta: sedici anni, senza la concessione di alcuna attenuante. Tra gli imputati anche i vertici di Trenitalia e Rete ferroviaria italiana all’epoca del disastro Ferroviario: per Michele Mario Elia, ad della seconda, la richiesta formulata è di quindici anni, senza attenuanti: per Vincenzo Soprano, stessa carica per Trenitalia, la pena chiesta è di otto anni, con la concessione delle attenuanti «in considerazione del comportamento processuale che ai fini del processo penale finisce per bilanciare la responsabilità penale contestata». Dodici anni la richiesta di condanna per Gilberto Galloni, imputato come amministratore delegato di Fs Logistica. Per Rainer Kogelheide, amministratore delegato Gatx Germania, direttore generale della Jungenthal e responsabile delle operazioni tecniche Gatx Rail Europa, la richiesta è 10 anni. Così come per Johannes Mansbart, amministratore delegato di Gatx Rail Austria.