I bancari frenano Piazza Affari

Share

Tra gli operatori prevale la sfiducia sul settore. Milano maglia nera in Europa (-1,41%). L’effetto Fed colpisce ancora il dollaro: euro sopra 1,14

CROLLA PIAZZA AFFARI, SPREAD VOLA A 350, VERTICE DA MONTISegno negativo sulle borse europee, con Milano maglia nera che è stata penalizzata dai titoli bancari. Il Ftse Mib ha ceduto l’1,41% a 18.116 punti, mantenendosi comunque sopra quota 18 mila. In Europa hanno prevalso le vendite a Parigi (-1,34%), Francoforte (-0,81%) e Londra (-0,46%). A New York gli indici si muovevano sopra la parità, con il Dow Jones a +0,21% e il Nasdaq +0,37%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è leggermente salito a 107. I dati macroeconomici non hanno avuto grande impatto: l’inflazione nell’area euro in marzo, secondo la lettura preliminare, è calata dello 0,1% a livello annuale rispetto al -0,2% di febbraio, in linea alle attese del consenso, mentre le richieste settimanali di nuovi sussidi di disoccupazione Usa sono salite di 11 mila unità a quota 276 mila, oltre il consenso degli economisti. Piazza Affari è stata penalizzata dalle banche: B.Popolare ha lasciato sul terreno il 6,42%, B.Mps il 4,19%, B.Carige il 4,04%, Ubi B. il 3,9%, B.P.Milano il 3,83%, B.P.E.Romagna il 3,19%, Unicredit il 3,06%. Mediobanca si è mantenuta invariata, mentre Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,66%. Su Mps, Bank of America-Merrill Lynch ha ridotto la raccomandazione a neutral, con prezzo obiettivo che scende da 1,1 a 0,65 euro mentre, sulla fusione Bpm-Banco, Berenberg ritiene che vi sia un alto rischio di esecuzione. In generale, a detta di alcuni esperti, gli investitori hanno bisogno di maggiore chiarezza sul futuro degli istituti di credito. Nell’oil&gas Tenaris ha chiuso invariata a 10,95 euro, Saipem ha perso l’1,1% ed Eni l’1,63%. In luce Azimut H. (+2,17%), Anima H. (+2,06%) e B.Mediolanum (+1,67%). Sulla parità A2A (+0,09% a 1,143 euro). Telecom Italia (-0,63%) ha resistito ai cali diffusi sul mercato. Gli analisti hanno apprezzato la nomina di Flavio Cattaneo a capoazienda. Nel lusso Luxottica ha ceduto il 3,19% a 48,5 euro: Banca Imi ha ridotto il target price da 54,3 a 52,4 euro confermando la raccomandazione hold. In flessione anche Moncler (-1,65%), mentre YNap ha guadagnato lo 0,22% e S.Ferragamo lo 0,23%. Nel resto del listino ancora in luce Diasorin (+1,5%) dopo il balzo di mercoledì. Denaro su Caleffi (+0,92%). Giù Amplifon (-1,99%). Bio On (+7,79% a 14,39 euro) si è posizionata fra i migliori titoli dell’intero listino dopo i risultati 2015. Nei cambi, continua l’effetto Yellen sul mercato. Le dichiarazioni del presidente della Fed, che non sembra orientata ad aumentare i tassi prima dell’estate, continuano a pesare sul dollaro e l’euro ha chiuso in forte rialzo a 1,1393 contro il biglietto verde dopo un massimo di seduta a 1,1413. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso frazionale: a Londra il Brent avanzava di 40 centesimi a 39,66 dollari e a New York il Wti era scambiato a 38,56 dollari (+24 cent).

Italia Oggi

Share
Share