Mediaset vola in Borsa, +25% È l’effetto Vivendi

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L’annuncio di Vivendi di avere il 3,01% del capitale di Mediaset sta facendo volare le azioni del Biscione in Borsa. Ma Mediaset ha già chiarito: «Tentativo ostile di scalata, facilitato dal deprezzamento del titolo dopo la marcia indietro dei francesi su Premium»

Mediaset senza freni a Piazza Affari dopo l’avvio del rastrellamento di azioni da parte di Vivendi, che ha dichiarato di voler diventare secondo azionista del gruppo televisivo alle spalle di Mediaset. Il titolo entra ed esce dalle contrattazioni, a causa della pressione rialzista, ed è ora in asta di volatilità dopo aver toccato alle 10 di martedì un rialzo del 26,4%, il maggior rialzo della quotazione a piazza Affari da venti anni a questa parte. Debole invece a Parigi Vivendi che cede l’1,68% a 18,18 euro. È probabile che i vertici Mediaset, con il presidente Fedele Confalonieri e l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, facciano già oggi un primo punto sugli acquisti di Vivendi.
«Ma Fininvest non vuole uscire»
L’annuncio a sorpresa di Vivendi lunedì sera di avere il 3,01% del capitale di Mediaset con l’obiettivo di arrivare al 10-20%, sta quindi facendo volare le azioni del Biscione in Borsa. Il mercato specula su una scalata ostile da parte del colosso dei media francese. Intorno alle 9,40 il titolo balza del 25% a 3,39%, tornando sui livelli di settembre scorso con oltre 27 milioni di pezzi scambiati, quasi quattro volte la media a 30 giorni. In un report Kepler Cheuvreux scrive che «la notizia ha implicazioni positive per Mediaset perché la mossa di Vivendi sembra il primo passo di un’offerta ostile. Tuttavia riteniamo che nel breve termine Mediaset non sia un target poiché Fininvest detiene il 41% del capitale e non ha voglia di uscire dal suo business storico, mentre nel medio e lungo termine non possiamo escludere questa ipotesi». Anche Akros sottolinea che «Vivendi può permettersi un’offerta sul capitale di Mediaset che avrebbe un costo, con un premio del 20% sul prezzo attuale per il 65% delle azioni non in mano a Fininvest, di poco sotto 2,5 miliardi di euro, che è in linea con la capacità di cassa netta disponibile alla fine di questo anno finanziario».
Mediaset: «Tentativo ostile di scalata»
Mediaset intanto ha denunciato la mossa come un tentativo ostile di scalata facilitato dal deprezzamento del titolo causato proprio dalla marcia indietro dei francesi sull’acquisizione di Premium; il Biscione ha quindi dichiarato di voler proseguire nel contenzioso in atto, dopo lo stop alla vendita a Vivendi del 100% di Premium lo scorso luglio. Fininvest ha sottolineato che «non intende arretrare neppure di un passo dalla sua posizione di azionista di riferimento di Mediaset» e «si tutelerà in tutte le sedi e con tutti i mezzi».

Valentina Santarpia, il Corriere della Sera