Poste, rivoluzione col digitale

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Piano da 300 milioni entro il 2020. Oltre 9 milioni di persone hanno scaricato la app
Dal banking ai pacchi, servizi più semplici e competitivi

di Gianfranco Ferroni, ItaliaOggi

francesco-caioPoste Italiane vuole il cliente al centro della sua strategia, investendo per la digitalizzazione 300 milioni di euro entro il 2020. Con una logica one-company nasce il Digital Innovation Program, per dare il via al percorso di trasformazione del gruppo guidato da Francesco Caio, che ieri a Roma nel Talent Garden di via Andreoli ha presentato il percorso di trasformazione di Poste.
Forte di 17 milioni di prepagate Postepay, 30 milioni di libretti, 6 milioni di conti correnti, 490 milioni di euro di incassi annui con il circuito bollettino, 220 mila pacchi al giorno, 14 milioni di corrispondenza consegnata ogni giorno, 109 miliardi di euro di riserve tecniche assicurative, Poste vuole rispondere ai suoi 40 milioni di clienti trasformando l’azienda: «Il digitale è cruciale nell’influenzare le scelte di acquisto, e i clienti multicanale hanno maggiore valore e sono più fedeli», dice Caio. «In questi ultimi mesi abbiamo cercato di lavorare non tenendo il digitale da una parte e l’azienda dall’altra. È un percorso industriale.
Non siamo qui per fare dei gadget ma per rendere la vita più facile al cliente. Credo che nella semplicità ci sia un enorme business», sottolinea Caio, affermando che «in tutti i nostri business è diventata essenziale la componente di gestione dell’informazione che si fa col digitale. Oggi non è più ipotizzabile la creazione di un servizio se non si mettono nella stanza tutte le competenze».
Poste investirà per la digitalizzazione 300 milioni di euro entro il 2020. Il percorso di digital transformation del gruppo è partito nel 2015, il 2016 è l’anno di avvio di alcune app, il 2017-2018 il biennio dell’accelerazione, mentre nel 2019-2020 l’intero progetto andrà a regime. Il processo di dematerializzazione negli uffici postali ha portato quest’anno diversi risultati: 400 milioni di operazioni dematerializzate al 30 settembre, 135 milioni di pagine risparmiate pari a 2,6 milioni di euro di risparmio sull’acquisto e il trasporto della carta, circa il 10% di riduzione del tempo impiegato dai clienti durante le operazioni in ufficio postale, circa 50 mila giornate di lavoro o 20 minuti in più alla settimana per ufficio postale per attività ad alto valore aggiunto. «Il fatto che ci siano milioni di clienti che hanno scaricato le nostre app e le usino è un segno molto incoraggiante. Quindi bene, c’è ancora molta strada da fare ma un bel passo è stato fatto», nota Caio. Per questo è stato dato il via al piano di assunzioni di 50 profili digital per portare all’interno di Poste nuove idee, mindset e competenze, costituendo team interfunzionali.
Il gruppo, spiega la responsabile marketing strategico di Poste Italiane Barbara Poggiali, intende essere uno degli «architetti di un’Italia più digitale, più semplice, più competitiva». L’ambizione è quella di «diventare il Digital Champion Nazionale per numero di clienti attivi online, nella qualità della custode experience multicanale, nel livello di innovatività di prodotti e servizi».
Il mondo digitale sta acquistando sempre più peso del gruppo: circa 8,4 milioni i visitatori medi al mese dei siti web del gruppo, oltre 9 milioni i download delle App Poste Italiane, 296 mila i followers su Facebook.
L’obiettivo, aggiunge il responsabile BancoPosta Marco Siracusano, «è consolidare la leadership nel transaction banking, digitalizzando i pagamenti, sviluppare una strategia ibrida omnicanale integrata con gli uffici postali con priorità sul mobile, garantire la sicurezza delle transazioni digitali e la semplicità dei servizi e dell’esperienza d’uso, sviluppare servizi a valore aggiunto per i clienti BancoPosta». E Poste.it si posiziona al numero 24 fra i portali di prodotti e servizi.