iPhone 7 e 7 Plus non saranno una rivoluzione: Apple gioca (ancora) di rimessa

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iPhone 7Il terzo trimestre fiscale di Apple, come abbiamo visto in questo articolo, è stato per l’azienda di Cupertino un altro momento di passaggio. L’azienda ha comunque, in parte, sorpreso gli esperti annunciando profitti superiori alle aspettative, anche in virtù del contesto del rallentamento delle vendite degli iPhone. Parlando di numeri, tra aprile e giugno Apple ha registrato un fatturato di 42,3 miliardi di dollari (38,4 miliardi di euro).
iPhone: le unità vendute ammontano ad un miliardo
Il principale business della società è sempre l’iPhone. Può una società generare costantemente profitti con una sola categoria di prodotto? Difficile, anzi, quasi impossibile, anche se ti chiami Apple. Le vendite di iPhone, in un contesto del mercato della telefonia mobile ultra-saturo, stanno conoscendo un fisiologico calo. Nel trimestre in questione ne sono stati venduti oltre 40 milioni, in calo sia rispetto a marzo che rispetto al 2015. Il successo dell’iPhone SE, modello entry level dell’azienda, ha di fatto abbassato anche i margini di Apple.
Sempre parlando dei risultati raggiunti dagli iPhone, Tim Cook, qualche ora fa, durante una riunione con i dipendenti, ha sottolineato il raggiungimento di un traguardo molto importante: gli iPhone venduti, fin dal suo avvento sul mercato, hanno raggiunto la cifra di 1 miliardo di pezzi. Inutile dire che Tim Cook, oltre a sottolineare l’importanza di questo risultato, ritiene l’iPhone come uno dei prodotti consumer più riusciti della storia.
Parlando invece di un’altra categoria di prodotti Apple può tornare a sorridere per quanto concerne i tablet; grazie al lancio del nuovo iPad Pro da 9,7 pollici, sono stati vendute 9,9 milioni di unità-.
Nonostante la vendita di 1 miliardo di iPhone la crescita dell’azienda di Cupertino sta conoscendo un periodo di stasi. Del resto, come ribadito, è piuttosto difficile generare profitti crescenti, trimestre su trimestre, con una sola categoria di prodotto. Quindi, il futuro della società deve obbligatoriamente passare dal perseguimento di altre fonti di reddito e, ovviamente, dall’uscita dei nuovi iPhone 7.
iPhone 7 metterà a posto i conti?
Considerando i risultati del Q3, il buco di Apple è quindi in crescita e l’iPhone non è più la macchina da soldi di qualche anno fa. E su questo le obiezioni che si possono fare sono ridotte all’osso. Ma i forzieri di Cupertino sono pieni di soldi e di fatto l’iPhone 7, in uscita a settembre, potrebbe ridare uno slancio alle vendite dei melafonini.
iPhone 7, dovrebbe essere proposto in due varianti e avrà un aspetto molto simile all’iPhone 6 e 6s. iPhone 7 e 7 Plus, sono identificati da Apple con i nomi in codice Sonora e Dos Palos. Le colorazioni disponibili dovrebbero essere quattro: Argento, Oro, Grigio Siderale e Oro Rosa, ed il polliciaggio dovrebbe variare dai 4.7 pollici dell’ iPhone 7, fino ad arrivare ai 5.5 pollici dell’iPhone 7 Plus. L’hardware sarà ovviamente migliore rispetto agli attuali modelli e sarà caratterizzata da un chip A10 Dual Core con GPU PowerVR 7 con 12 Core e memorie RAM LPDDR4; 2 GB di RAM per l’iPhone 7 e 3 GB di RAM per iPhone 7 Plus. Rispetto al chip A9 di iPhone 6s e 6s Plus, iPhone 7 e 7 Plus dovrebbero essere più veloci del 20%.
La differenza principale tra i due modelli sarà la fotocamera che, pur rimanendo da 12 megapixel, su iPhone 7 Plus sarà caratterizzata da una doppia ottica. Sempre tenendo in considerazione le informazioni trapelate dai rumor iPhone 7 e 7 Plus avranno rispettivamente una batteria da 1960 mAh e da 3000 mAh. Finalmente Apple ha definitivamente tagliato la versione da 16 GB, sostituita da quella da 32.
No, iPhone 7 e 7 Plus non saranno una rivoluzione
I rumor ed i leak fanno tutti propendere verso una soluzione piuttosto conservatrice, sembra quindi sempre più probabile che una profonda revisione dell’iPhone la vedremo il prossimo anno, nel 2017, in occasione del decimo anniversario.
Innovare nel settore degli smartphone non è semplice. Lo schermo, il processore e la fotocamera migliori da soli non giustificano la transizione da una generazione all’altra. Manca quindi qualcosa in grado di rompere nettamente con il passato. Il 3D Touch di Apple ha rappresentato qualcosa di nuovo (non in termini assoluti) ma molte delle funzionalità di questo touch sono rimaste in parte inespresse. Siamo tuttavia certi che la partita dell’innovazione si giocherà sopratutto nel campo dell’interazione tra lo smartphone e l’utente.
Del resto anche la concorrenza ha presentato una generazione di smartphone piuttosto deludente per quanto riguarda l’innovazione. Il Galaxy S7 è un S6 migliorato, Huawei e HTC si sono limitati a migliorare il loro top di gamma, l’unica a provare qualcosa di nuovo è stata LG con il G5, anche se la semi-modularità non ha convinto fino in fondo.
Da Apple ci si aspetta qualcosa in più, ma nel corso degli ultimi anni l’azienda di Cupertino si è limitata a seguire la concorrenza, forte di un brand molto solido e di un software da sempre molto apprezzato. Quindi, se iPhone 7 e 7 Plus saranno molto simili ad iPhone 6 e 6 Plus, dalla generazione successiva ci si aspetta molto di più.

Emiliano Ragoni, International Business Times