Wwdc 2016: iOS10, Siri e Mac, casa e salute: la Mela entra nella nostra vita

epa03932381 The new Apple iPad Air on display at its launch at the Apple Store in Burlington, Massachusetts, USA, 01 November 2013. EPA/CJ GUNTHER
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A San Francisco novità software e forse sorprese hardware: l’assistente vocale parlerà direttamente con le app, e ancora più approfondimenti sulla salute e la domotica

Un nuovo importante per Apple, il dieci. Negli anni 90 significò la rinascita del Mac, con l’arrivo della versione 10 (“X”) del sistema operativo MacOs. E nel 2016 può significare una pietra miliare nel percorso d iOS, il sistema che anima iPhone e iPad, e che arriva quest’anno alla fantomatica decima versione. Lo vedremo alla Worldwide Developer Conference della Mela, a San Francisco per sette giorni dal 13 giugno.  ma la comunità dei developer, gli sviluppatori. Che La WWDC è tradizionalmente l’appuntamento in cui Apple rivela cosa ha pensato e realizzato per il suo tesoro più grande, che non è la (fondamentale) liquidità economicaproducono migliaia di applicazioni per iPhone, iPad e Mac e in un mercato sempre più app-centrico, sono una delle chiavi del successo di questa o quella piattaforma. E per loro è quasi certamente in arrivo la terza versione di Swift, il tool di programmazione di Apple pensato per semplificare al massimo lo sviluppo software. . Negli anni 90 significò la rinascita del Mac, con l’arrivo della versione 10 (“X”) del sistema operativo MacOs. E nel 2016 può significare una pietra miliare nel percorso d iOS, il sistema che anima iPhone e iPad, e che arriva quest’anno alla fantomatica decima versione. Lo vedremo alla Worldwide Developer Conference della Mela, a San Francisco per sette giorni dal 13 giugno. La WWDC è tradizionalmente l’appuntamento in cui Apple rivela cosa ha pensato e realizzato per il suo tesoro più grande, che non è la (fondamentale) liquidità economica ma la comunità dei developer, gli sviluppatori. Che producono migliaia di applicazioni per iPhone, iPad e Mac e in un mercato sempre più app-centrico, sono una delle chiavi del successo di questa o quella piattaforma. E per loro è quasi certamente in arrivo la terza versione di Swift, il tool di programmazione di Apple pensato per semplificare al massimo lo sviluppo software. Le novità per iOS e MacOS si annunciano sostanziali. L’ultima major release di iOS è la 7, con il radicale cambiamento grafico e funzionale. La 8 e la 9 hanno sviluppato quella visione migliorando capacità e prestazioni del sistema operativo, e integrando le funzionalità con quelle dell’hardware degli iPhone e iPad di ultima generazione. E dalla versione 10 a questo punto non ci si aspetta uno step incrementale ma un momento importante della storia di iOS. E questo dovrebbe avvenire con tre innesti: l’apertura di Siri alle terze parti, così che l’assistente vocale possa interagire con le app oltre che con il sistema operativo. La maturazione di Healthkit-Carekit-Researchkit, ambienti operativi delle app di salute, con nuovi ponti verso Apple Watch e Mac. E ancora, è attesa Home, un’app onnicomprensiva per la gestione della casa e delle apparecchiature connesse. Tra gli aggiornamenti più probabili anche quello per l’Apple Watch, WatchOS 3, e per l’AppleTV. Attesi aggiornamenti anche per Apple Music e per le Mappe, con l’aggiunta dello “street view” e più indicizzazioni locali. Per MacOS invece si attende una sorta di rinascita, accantonando i nomi dei simboli californiani come il parco di Yosemite e Mavericks: si dovrebbe tornare al nome MacOS, senza numeri, per allineare il Mac alle denominazioni degli Os degli altri prodotti. Ma la WWDC non significa solo iOS 10 e il nuovo MacOs. Apple a giugno ha spesso tirato fuori sorprese dal cilindro. E quest’anno potrebbero esserci dei nuovi Macbook Pro con Touch Id e un inedita strip di controllo touch a Led al posto dei tasti funzione. Un nuovo Mac Pro potrebbe fare la sua comparsa, l’ultimo modello è del 2014. E perché no, nuove funzionalità per l’Apple TV già da questa generazione. Dalla prossima infatti scatoletta nera Apple potrebbe infatti diventare l’assistente digitale “fisico” per competere con Google Home e Amazon Alexa, quell’epicenter of change annunciato qualche anno fa. L’apertura delle Api di Siri in questo senso potrebbe rappresentare un’ulteriore svolta.

 

 

 

di TIZIANO TONIUTTI