Rcs, Della Valle: “Noi compriamo, non vendiamo”

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L’imprenditore marchigiano vuole restare azionista del gruppo editoriale del Corriere della Sera, valuta il lavoro dell’attuale cda, ma non chiude una porta in faccia ad Urbano Cairo, pur valutando bassa la sua offerta di acquisto. Più aperto Marco Tronchetti Provera

tods della valle“Noi siamo compratori e non venditori di azioni Rcs”, dice Diego Della Valle, azionista con il 7,7%. “Le azioni non le devo vendere anzi probabilmente le dovrò comprare”, aggiunge. “Comunque – spiega – ritroverete sempre noi azionisti Rcs su qualsiasi tipo di programma o progetto purché ci sia l’intento di avere una casa editrice libera e che finalmente produca dei risultati economici. Di fronte ad una prospettiva come questa siamo prontissimi anche a crescere per tutto quello che serve”.
L’offerta di Cairo
“Cairo è un amico, ha fatto bene a provarci, è il suo mestiere, quindi non la considero una operazione ostile”, dice Diego Della Valle riferendosi all’Ops su Rcs. “Fa l’editore di mestiere, si mette in discussione, investe una parte del suo capitale e se ritiene che sia giusto tentare questa operazione ha tutta la mia comprensione, ovviamente le operazioni possono essere tentate, poi devono riuscire: mi pare di aver capito che il valore dell’operazione non sia congruo, ma a me non interessa perché le azioni non le devo vendere”, dice.
Urbano Cairo, il pesonaggio di GIOVANNI PONS
“A me interessa vedere lavorare – continua Della Valle – questo consiglio che è stato eletto da tutti noi, vederlo lavorare. Hanno presentato un piano che sembra un buon piano e realizzabile. I primi risultati sono buoni e mi sento di continuare e a credere di appoggiare il lavoro che stanno facendo”. “Mi augurerei a fine anno di vedere realizzato quello che l’ad ha proposto che è un buon piano, che darebbe sicuramente un buon valore all’azienda”, ha aggiunto.
Più aperto a una possibile cessione dei titoli Marco Tronchetti Provera, azionista del gruppo editoriale col 4,4% attraverso Pirelli. “Il prezzo e la struttura dell’operazione si possono e si debbono migliorare: sta agli offerenti decidere”. Così, in un breve colloquio con Radiocor Plus, amministratore delegato di Pirelli, rispondendo a una domanda sull’offerta di Cairo su Rcs. Pirelli possiede una quota del 4,4% nel gruppo editoriale. Alla domanda su da che parte si schierasse nella contesa per il gruppo editoriale ha risposto: “Io sto dalla parte di Rcs”.
“Considero Cairo un buon imprenditore che ha fatto molto bene il suo mestiere, con ciò chi sta gestendo Rcs attualmente sta facendo bene”, aggiunge Tronchetti
Provera, rispondendo a una domanda sull’imprenditore alessandrino. Cairo “è una persona che ha fatto molto bene il suo mestiere – ha aggiunto – ha dimostrato di saper gestire giornali, pubblicità, televisione e quindi ha senza dubbio delle ottime qualità”.

Repubblica