Edison, Benayoun: “Comprare Eni Gas&Power sarebbe un grande salto”

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Secondo il nuovo ad, la società sta pensando a nuove acquisizioni e la divisione Gas&Power di Eni “ad oggi non è un’opportunità aperta ma solo un rumor di mercato. Certo, sarebbe un game changing, un grande salto e un dossier interessante”.

Marc BenayounEdison è pronta a fare nuovi investimenti in Italia per crescere nel retail attraverso acquisizioni. La società energetica, inoltre, sta valutando l’opportunità di aprire il capitale a soci italiani e di riquotare l’azione a Piazza Affari. Lo ha dichiarato il nuovo ad, Marc Benayoun, a margine dell’assemblea di bilancio del gruppo controllato da Edf. Benayoun ha citato tra i possibili target anche la divisione Gas&Power di Eni (quasi 8 milioni di clienti in Italia), che tuttavia “ad oggi non è un’opportunità aperta ma solo un rumor di mercato. Certo, per noi sarebbe un game changing, un grande salto e un dossier interessante perché vede una importante presenza sul gas retail”. L’ad, alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina di dicembre ai vertici della società, ha sottolineato che Edison ha “grandi ambizioni sul mercato retail e sui servizi di efficienza energetica” e che attualmente ha una forte presenza sulla generazione ma “solo 1,2 milioni di clienti”. Quindi, “va bilanciata l’attività con crescita organica e M&A – ha concluso Benayoun –, l’obiettivo potrebbe essere salire nei prossimi tre-cinque anni a 4-6 milioni di clienti”. Quanto al ritorno a Piazza Affari, ha aggiunto Benayoun, “potrebbe essere possibile. Non è deciso e non c’è un progetto a breve termine, ma è qualcosa che stiamo studiando con un orizzonte di qualche anno”, mentre il ritiro delle azioni di risparmio, le uniche rimaste quotate, “non è un progetto”. Con la nomina del nuovo cda, oggi, Edison è diventata la più grande società italiana con un Cda a maggioranza femminile: nel nuovo consiglio sono entrate Sylvie Jehanno, responsabile retail di Edf (a testimonianza che Edison vuole concentrarsi sul lato clienti), e Marie-Christine Aulagnon, direttore pianificazione di Edf. “Edison è un’attività strategica per il gruppo Edf: vogliamo crescere nel retail, in particolare in vista del 2018, quando finirà la maggior tutela. Possiamo farlo in tanti modi, con nuove offerte, rilevando brand di attività o direttamente portafogli retail”, ha aggiunto Benayoun. Infine, una battuta sulla situazione finanziaria della capogruppo Edf, per la quale circolano ipotesi di aumento di capitale: “Non è un rischio per Edison, tutto ciò non ha un impatto diretto sulle nostre ambizioni in Italia”. Oggi, inoltre, l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio della capogruppo Edison Spa relativo all’esercizio 2015, che si è chiuso con un risultato netto negativo di 776 milioni di euro (-37 milioni di euro nel precedente esercizio). A sua volta il Gruppo Edison ha archiviato il 2015 con un fatturato di 11,3 miliardi di euro e una perdita netta di 980 milioni di euro a seguito delle svalutazioni determinate dal processo di impairment che sono state in parte compensate dalla positiva conclusione dell’ultimo arbitrato sul contratto di approvvigionamento di gas. In sede straordinaria l’assemblea ha approvato l’aumento di capitale in natura riservato a Transalpina di Energia di complessivi 247 milioni di euro – di cui 85,3 milioni a titolo di aumento di capitale nominale e 161,7 milioni a titolo di sovrapprezzo – a servizio del conferimento di Fenice in Edison. L’atto di conferimento è stato sottoscritto al termine dell’assemblea e avrà efficacia dall’1 aprile 2016. Sempre in sede straordinaria l’assemblea ha deliberato il ripianamento integrale della perdita dell’esercizio 2015 mediante l’utilizzo di tutte le riserve esistenti al 31 dicembre 2015 e della riserva sovrapprezzo azioni formatasi con la sottoscrizione dell’aumento di capitale funzionale al conferimento di Fenice in Edison