Serie A, Carpi-Frosinone 2-1: Bianco e De Guzman regalano la vittoria a Castori

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Un rigore al 90′ tiene in corsa per la salvezza gli emiliani, online ora a -1 dai laziali. Di Bianco e Dionisi gli altri gol del match

verdi carpiE il Carpi torna a sperare, accorciando le distanze dal Frosinone (un solo punto) e sperando che il Palermo di Novellino non faccia scherzi in casa con il Napoli. Castori ritrova dunque la vittoria dopo 8 giornate e lo fa nel momento chiave, cogliendo l’unico risultato utile. A Stellone, che pensava di aver portato a casa un pari prezioso fino al rigore, resta la rabbia per non aver saputo gestire l’1-1: anche stavolta fa la differenze il pessimo rendimento in trasferta (una sola vittoria e 11 sconfitte).
CHE PAURA — Nel primo tempo e per gran parte della ripresa vince la paura di perdere. Partita nervosa, molti falli e poco gioco: Ajeti e Pryyma devono farsi curare dopo gli incontri ravvicinati con Gori e Mancosu (cerottone per il primo, ampio turbante per il secondo). E’ il Carpi, come impone la classifica, a fare la partita, attaccando soprattutto sulla fascia sinistra con Letizia-Di Gaudio che, alternandosi nella spinta, mandano in affanno Rosi. L’equilibrio domina fino al minuto 27 quando Lollo, chiamato a fare la doppia fase (deve seguire Sammarco), s’inventa un assist perfetto per Bianco: il regista supera Leali che sbaglia i tempi dell’uscita e nello scontro si ferisce al mento. Il gol sblocca la partita, il Frosinone capisce che è il momento di fare qualcosa. Ma i due attaccanti, Dionisi e D. Ciofani, pungono poco e il tedesco Kragl, che a destra completa il tridente, non trova mai lo spazio per tentare, accentrandosi, il tiro con il sinistro. Vero che il Carpi decide subito di rinculare, schierando le due linee a protezione di Belec e lasciando solo Mancosu in avanti. Ci sono una serie di conclusioni senza storia, prima che Banti fischi ben 5 minuti di recupero.
CHE FINALE — Al 10’ della ripresa la partita si potrebbe chiudere ma Mancosu, da ottima posizione, spara altissimo. Il ritmo cala e nel momento di stanca il Frosinone pareggia, con un rimpallo in area che favorisce Dionisi. Il Capri accusa il colpo: Castori mette il debuttante De Guzman per Mancosu. La mossa si dimostrerà azzeccata. Mentre si profila il pari, al 45’ arriva l’episodio decisivo: Soddimo manda giù Crimi (entrato al posto di Lollo) in area. E’ rigore: De Guzman segna dal dischetto. I 5 minuti di recupero sono i più frizzanti del pomeriggio: Crimi colpisce la traversa al 46’ dopo un contropiede di Lasagna, il Frosinone ci prova con una punizione di Pavlovic. Ma finisce 2-1 e il Carpi torna a vedere la salvezza.

Gazzetta dello Sport