Class Cnbc, la finanza è per tutti

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Dalle voci dei numeri 1 ai mercati, check ma c’e anche il lifestyle

Class CnbcLe nubi che si addensano sui mercati finanziari, i problemi delle banche in fase di riassetto, le nuove norme sugli istituti di credito in crisi e le conseguenze sui risparmiatori: il 2016 si è aperto con una serie di incertezze e di conseguenza è aumentato l’interesse per questi temi da parte del grande pubblico. Per questo Class Cnbc, il canale finanziario multipiattaforma di Class Editori (che partecipa al capitale di questo giornale), ha deciso di intensificare l’impegno sul proprio campo di gioco: «la domanda di informazione finanziaria sta crescendo in maniera rilevante», ha detto ieri il direttore del canale Andrea Cabrini durante la presentazione dei nuovi palinsesti al Pirelli HangarBicocca di Milano. «Il 2016 sarà un anno in cui raddoppieremo gli sforzi per fare ancora di più un canale di servizio e per rispondere alle domande degli italiani. Saremo una sorta di sportello virtuale televisivo e digitale con i nostri esperti». Class Cnbc, presente in 10 piattaforme fra cui tv satellitare (canale 507 di Sky), web, dispositivi mobile e moving tv, raggiunge 1,4 milioni di persone nel mese medio secondo l’analisi fatta da Gfk, il 3,6% del totale occupati dai 18 anni in su. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta soltanto di addetti ai lavori o di persone con alta istruzione, reddito e così via: «il profilo delle persone esposte non si discosta moltissimo dalla media», ha spiegato Silvio Siliprandi, presidente e a.d. di Gfk Consumer Experience. Sono persone che guardano il canale per capire e qui si ritrova il codice genetico della tv, un mezzo per definizione popolare. Non è nella media, invece, la loro tipologia: l’analisi della psicografia mostra che sono persone che cercano il successo, che hanno un orientamento positivo, un forte coinvolgimento, un pubblico onnivoro per quanto riguarda il consumo dei mezzi di comunicazione, interessato anche alla pubblicità». Se poi al canale televisivo si aggiungono gli altri mezzi economico-finanziari della casa editrice (MF-Milano Finanza, l’online, la Moving tv di metropolitane e aeroporti), il polo riesce ad avere 6,6 milioni di contatti al mese e qui il target si completa con profili sopra la media sia per formazione, lavoro, reddito che per caratteristiche che riguardano progetti e consumi. La necessità di informazione finanziaria sarà soddisfatta da Class Cnbc con una serie di format tv settimanali, con brevi quiz quotidiani all’insegna del «sai difendere i tuoi investimenti?», questionari interattivi online, una sorta di «scuola guida per chi deve mettersi alla guida dei propri risparmi», l’ha definita Cabrini. In realtà già oggi Class Cnbc risponde ogni giorno a centinaia di domande in diretta degli ascoltatori con l’aiuto degli esperti in studio. Ciliegina sulla torta saranno poi le 100 interviste con i principali imprenditori del made in Italy realizzate in occasione del Primo Summit dei Numeri 1 d’Italia di Class Editori che si è svolto sempre al Pirelli HangarBicocca lunedì scorso. Il tutto si innesta nel palinsesto del canale che dalle 7 del mattino alle 22,30 segue la cronaca dei mercati e le notizie dall’Italia e dal mondo grazie anche ai collegamenti con i corrispondenti da Londra e New York. A Caffè affari che apre la mattinata e a Linea Mercati, che segue la Borsa durante la giornata, si aggiungono poi gli approfondimenti per chi fa trading, i contenitori dedicati al risparmio o quelli come la Stanza dei bottoni destinati a chi deve prendere importanti decisioni di business giorno per giorno. È l’unica televisione italiana ad avere uno spazio nel trading floor di Wall Street dal quale, fra le altre cose, ha seguito in diretta la quotazione di Ferrari con un’intervista esclusiva a Sergio Marchionne. C’è inoltre la presenza in Cina, grazie alla quale il canale racconta i cambiamenti nel paese asiatico tanto determinante per il business del resto del mondo. Poi ancora gli spazi dedicati alla tecnologia. Al weekend il canale diventa Class Life, aprendo a contenuti di lifestyle, moda, design e tempo libero. Class Cnbc è al suo 15esimo anno dalla nascita, frutto di una joint venture di Class Editori con Nbc, ai tempi in cui il colosso della televisione Usa era controllato da General Electric (a sua volta guidata da Jack Welch e Paolo Fresco). Oggi la Nbc è di proprietà di Comcast, ma la partership continua con contributi che arrivano in Italia dall’internazionale e viceversa, soprattutto ogni volta che a parlare ai microfoni del canale italiano sono i manager delle aziende tricolori. «È l’unico canale italiano che si occupa di questi argomenti», ha detto Paolo Panerai, vicepresidente e a.d. di Class Editori. «Ma non parliamo soltanto agli addetti ai lavori: ogni giorno rispondiamo a 200/300 domande che arrivano dai telespettatori. Con quello che è successo negli ultimi otto anni, il pubblico ormai si comporta come fanno i professionisti. E in ogni caso anche se fossimo solo per addetti ai lavori, essere sul nostro canale significa generare un passaparola delle opinioni che finisce per arrivare molto lontano». Panerai, però, sottolinea proprio come sia riduttivo definirlo solo un canale economico-finanziario: «Si raccontano il lifestyle, i prodotti eccellenti, il lusso, non c’è solo finanza ed economia». Negli ultimi sette mesi, ha spiegato Marcella Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operativo di Class Pubblicità, il canale ha registrato una crescita della raccolta del 30% in termini di fatturato, mentre è salito del 20% il numero di investitori. Angelo Sajeva, presidente di Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori, ha parlato di «forti potenzialità» per Class Cnbc in termini di raccolta pubblicitaria, ma passando dalla parte degli investitori, in termini di comunicazione in sinergia con l’intero polo d’informazione economico-finanziaria della casa editrice: «Sono media che riescono ad arrivare a un pubblico altrimenti difficilmente raggiungibile, e in grado di generare la frequenza nella comunicazione, elemento molto più importante rispetto a un semplice contatto sporadico». E accanto a un’offerta di spot tradizionali, il canale ha da tempo un team che lavora su progetti su misura per le aziende, la Creative Solution, in grado di sviluppare progetti tv, online e sul territorio.

di Andrea Secchi, ItaliaOggi