Pubblicità 2016, +4,6% nel mondo. L’Italia crescerà del 2,4%

Share

tvdi Irene Greguoli Venini, troche Italia Oggi

Nel 2016 la raccolta pubblicitaria crescerà globalmente del 4, illness 6% per un totale di 526 miliardi di dollari (circa 478,8 miliardi di euro), grazie alla stabilizzazione dell’economia e ad alcuni importanti eventi, ovvero le elezioni generali e presidenziali negli Stati Uniti, la coppa Uefa in Europa  le Olimpiadi estive in Brasile.

In Italia si prevede una situazione in miglioramento, con un aumento complessivo del 2,4% delle vendite delle concessionarie. Intanto il digitale continua a guadagnare terreno sugli altri mezzi come la tv, e ci si aspetta che entro la fine del 2017 diventi il primo media nel mondo. È questo lo scenario che si sta delineando nella pubblicità secondo l’ultimo report di Magna Global, la media investment unit di Ipg Mediabrands. Le stime parlano per le concessionarie di ricavi in crescita del 3,2% nel 2015 per un totale di 503 miliardi di dollari (circa 457,8 miliardi di
euro), con un rallentamento rispetto al 2014 (+4,9%) a livello globale. Per quanto riguarda l’Italia, quest’anno le concessionarie hanno aumentato le vendite dell’1,2%, per un totale di 7 miliardi di euro, con una stabilizzazione dopo quattro anni consecutivi in negativo, anche se il mercato è ancora inferiore alle dimensioni raggiunte nel 2008, anno in cui ha raggiunto 8,9 miliardi di euro. I media digitali hanno avuto la crescita più rapida (+8%), mentre i ricavi del mondo out-of-home sono aumentati del 9% grazie all’Expo. Anche la radio ha avuto un anno positivo con un +8%; la stampa, invece, ha registrato una riduzione del 6%. La raccolta è calata anche per la televisione (-0,8%, pari a 3,6 miliardi di euro), con Mediaset che è riuscita a stabilizzare le vendite pubblicitarie mentre Rai e Sky hanno avuto diminuzioni.
Secondo Magna Global, nel 2016 l’andamento positivo nella penisola sarà guidato da una ripresa delle tariffe televisive (+2,1%) e dei media digitali (+8%); i ricavi relativi alla stampa diminuiranno del 5%, la radio dovrebbe registrare una crescita moderata (+1,6%), mentre l’affissione calerà del 2,5% rispetto ai risultati raggiunti in occasione di Expo. In base al report ci si deve aspettare anche che i ricavi digitali nel mondo raggiungeranno una quota di mercato pari al 38% entro la fine del 2017, superando la tv (37%). In tutto ciò la pubblicità mobile rappresenta ormai il 33% del digitale e raggiungerà il 55% entro il 2018. «Le nuove generazioni fanno sempre più affidamento sul video on demand online, a volte ad-funded, a volte premium e senza pubblicità, per il video intrattenimento, mentre gli inserzionisti sono desiderosi di sperimentare nuovi formati digitali video e social», osserva Vincent Letang, executive vice president, director of global forecasting di Magna Global. «Sia l’offerta sia la domanda di impression sulla tv lineare sono quindi in diminuzione. Come risultato le vendite pubblicitarie dei media digitali d iventeranno il primo fattore di contributo alle vendite di spazi già nel 2017».

Share
Share