Davos, al via in salsa italiana con cena di Gala e Bocelli

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200702953-b96ddb22-7f7e-42e4-b8f9-8517da17c94aL’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha organizzato una cena per l’apertura del World economic forum, che sarà accompagnata da un concerto del tenore Andrea Bocelli. Al cantante verrà assegnato il Crystal Awards, che ogni anno premia un artista di rilievo globale

(dal nostro inviato MARCO PANARA, Repubblica)

DAVOS – Prosciutto e parmigiano, pasta, branzino, carni e Prosecco. Più molto altro ovviamente, visto che si tratta di dar da mangiare a 2.500 tra imprenditori globali, manager multinazionali, ministri e primi ministri della più varia provenienza, accademici di tutte le specialità più un selezionato gruppo di leader sindacali e religiosi. La prima sorpresa di Davos 2015 è che si apre con una festa italiana. Non era mai successo prima, anzi fino a qualche anno fa l’Italia al World Economic Forum c’era talmente poco che qualcuno di buona volontà organizzava un seminario fuori dal Forum, in una sala d’albergo, con un po’ di italiani e qualche opinion leader internazionale per discutere della situazione del paese. Poi con Mario Monti la situazione era cambiata, in questi ambienti lui si muoveva come a casa sua e come uno di casa era trattato. Anche Enrico Letta ha fatto la sua parte, credibile e rispettato. Mai però il Paese aveva pensato di fare suo questo palcoscenico spesimo per lanciare un messaggio.

Questa volta ci ha pensato l’Ice, organizzando per i partecipanti al Forum una cena italiana, che sarà preceduta dal lancio di un video di tre minuti che il Ministero per lo Sviluppo e l’Ice hanno fatto realizzare per sfatare un po’ di luoghi comuni sull’Italia. “Per esempio che il made in italy è soprattutto moda design e cibo – dice il presidente dell’Ice Riccardo Monti – Sono voci importanti, ma il grosso sono le macchine industriali, le macchine automatiche, la chimica fine”. “C’è un’altra Italia, diversa da quella che generalmente viene percepita – dice il vice ministro dello Sviluppo Carlo Calenda – e abbiamo pensato di essere a Davos per presentarci per quello che siamo, ovvero un grande paese esportatore di beni tecnologici e sofisticati, e per spiegare ai manager di tutto il mondo cosa stiamo facendo per rendere interessante investire in Italia”.

L’idea è nata quando il Forum ha annunciato che quest’anno avrebbe assegnato il ventunesimo Crystal Awards, che ogni anno premia un artista di rilievo globale, ad Andrea Bocelli. Premio a Bocelli, concerto del tenore (con il contributo di intesa Sanpaolo), e all’Ice hanno pensato di coronare la serata con una cena italiana. Avrebbe dovuto esserci anche Matteo Renzi, ma arriverà solo a tarda notte. Avrà il suo palcoscenico domani alle 11,30 quando parlerà alla Congress Hall. Titolo del suo intervento: “Transformational Leadership”. Non è il caso di preoccuparci, i titoli a Davos non li fa Palazzo Chigi, sono opera degli immaginifici guru del Wef.

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