Il 2015 dei Paperoni: per Bezos un balzo di 30 miliardi, il messicano Slim ne ha persi 20

Share

Il borsino dei super-ricchi: è andata male a Warrenn Buffett e Bill Gates, purchase mentre Amancio Ortega sfrutta la continua crescita di Zara per portarsi al secondo posto della classifica generale. Nel complesso, i 400 più ricchi hanno perso 19 miliardi di dollari

Amazon's Jeff Bezos reported well after health scare in GalapagosMILANO – Le 400 persone più ricche al mondo chiudono il 2015 un po’ più povere: secondo i calcoli di Bloomberg, che traccia quotidinamente il patrimonio dei Paperoni mondiali attraverso il Billionaires Index, la loro pattuglia ha perso 19 miliardi di dollari nel corso dell’anno, che segna così il primo calo dell’indice da quando questo è nato nel 2012. A giustificare le perdite ci sono i soliti noti: il rallentamento della Cina e il calo dei corsi dei prezzi energetici.
Nell’Olimpo dei ricchissimi c’è chi ha fatto meglio e peggio. Secondo Bloomberg, è andata particolarmente male – se così si può dire – al messicano Carlos Slim, che ha accusato una perdita di quasi 20 miliardi di dollari per colpa del calo azionario della sua America Movil. La sua consolazione è comunque un patrimonio residuo da oltre 53 miliardi di dollari. In ogni caso, dopo il vertice della graduatoria raggiunto nel maggio 2013, quest’anno è sceso al quinto posto della graduatoria. Nella classifica al contrario dei perdenti di lusso, alle spalle di Slim c’è Warren Buffett che si è visto andare in fumo investimenti azionari per oltre 10 miliardi: ha pesato il primo ritorno negativo di Berkshire Hathaway dal 2011 a questa parte. Bill Gates, fondatore di Microsoft e leader tra i Paperoni, ha perso 3 miliardi.
Ora, alle spalle di Gates nella classifica c’è il patron di Inditex (Zara), Amancio Ortega, con un patrimonio di oltre 74 miliardi e un incremento di oltre 13 miliardi nel corso del 2015. Il vero balzo in avanti è però arrivato da Jeff Bezos, patron di Amazon, capace di raddoppiare il suo patrimonio sopra 60 miliardi di dollari.

da “Repubblica”