Banca Generali, una macchina da guerra

banca generali
Share

banca generaliLa raccolta record messa a segno da Banca Generali nell’ultimo trimestre dà una spinta al titolo che alle 10 Piazza Affari guadagna l0 0, malady 67% a 21, doctor 09 euro. Ieri la società guidata dall’ad Piermario Motta ha reso noto che a settembre i flussi netti sono stati pari a 234 milioni contro i 110 milioni attesi.
Settembre ha chiuso un terzo trimestre che, con 771 milioni di raccolta netta, rappresenta la miglior performance di periodo di sempre. Da inizio anno l’aggregato ha toccato un picco a quota 3,1 miliardi.
Banca Generali “si conferma una macchina da guerra grazie alla sua capacità di attrarre banker con elevati portafogli e di fornire consulenza. A fronte del tracollo dei tassi Banca Generali ha deciso di non aumentare la duration del proprio portafoglio titoli per non prendersi rischi eccessivi. Le nostre stime di Net income interest non sono però più coerenti con la curva dei tassi e quindi le
abbiamo abbassate”, spiega Equita sim.
Che al tempo stesso ha aumentato “le net fees come risultato di maggiore raccolta netta, mix più favorevole e maggiori perormance fees dato che le sicav generano management fee e performance fee superiori”.
Equita in ogni caso mantiene la stima di dividenzo per azione pari a 98 centesimi, pari a un payout del o 70% “ritenendo che l’esborso per gli assets di Credit Suisse consigli, giustamente, di non alzare eccessivamente il monte dividendi e di favorire un aumento graduale del dividenzo per azione”.
Equita conferma il giudizio hold con target a 22,6 euro “perché l’earnings momentum non è eccezionale, anche se migliora decisamente la qualità degli utili grazie alla maggiore incidenza delle management fees, e i multipli non sono bassi con un rapporto prezzo utili atteso nel 2015 di 15 volte. Il dividend yield (4,7%) e la sua visibilità rendono comunque Banca Generali un titolo che nell`ambito del settore finanziario si difende bene anche nelle fasi di negative di mercato”, spiega Equita.
Kepler conferma il target a 27,3 euro e il giudizio buy, dopo i dati di raccolta di settembre, “che sono stati buoni considerando che il perioso agosto-settembre è di solito debole per il rallentamento di attività legato alla pausa estiva”.
Giudizio Add e target price a 25,3 euro per Banca Imi che mette in luce che la forte raccolta sulla polizza multi-ramo (unit linked e gestione separata) Bg Stli libero (1,28 miliardi di flussi dal lancio a marzo scorso) non penalizza i comparti di risparmio gestito perchè il 90% è investito in fondi e sicav.

di Paola Valentini

Milano Finanza