Italiaonline, utile 2016 in forte crescita. Rivisto il piano industriale

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Italiaonline chiude l’esercizio 2016 con un utile netto adjusted in forte aumento a 39 milioni di euro (+56 milioni rispetto al 2015). Una indicazione che sta facendo salire i corsi del titolo Italiaonline in Borsa, dove guadagna l’1,42%, in linea con la performance del mercato. I ricavi calano del 13,4% a 390 milioni, risentendo del declino strutturale dei business tradizionali basati sugli elenchi telefonici, della cessione di alcune linee di business e della qualità, peggiore delle attese, del portafoglio prodotti per le PMI; per questo è stata lanciata la nuova offerta a settembre che ha portato ad un incremento del 30% del numero dei nuovi clienti acquisiti negli ultimi quattro mesi del 2016. IUl Margine Operativo Lordo sale del 26% a 86 milioni, grazie alle sinergie sui costi conseguite grazie all’operazione di fusione di Italiaonline in Seat Pagine Gialle, e l’EBITDA adjusted balza del 52,2% a 67 milioni, risultando anche superiore di 15 milioni (+29%) rispetto al Piano Industriale. La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2016 era positiva per 122 milioni di euro ed in miglioramento di 48 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. Il Gruppo Italiaonline prevede di chiudere il 2017 con un EBITDA margin in crescita rispetto al risultato del 2016. A livello di top line, seppur in presenza di un ritorno alla crescita dei ricavi delle attività digitali, è prevista ancora una contrazione riconducibile principalmente alla fisiologica flessione di alcuni business tradizionali, quali la raccolta pubblicitaria sugli elenchi telefonici ed i servizi di directory assistance telefonici. Aggiornato il piano industriale, che ora prevede, per il triennio 2017-2019, ricavi in crescita con un CAGR medio pari a +0-0,4% (il Piano Pre-Fusione prevedeva invece un CAGR 2015-2018 a 0-0,3%). L’Ebitda margin è previsto in crescita al 22-27% nel 2019 (25-30% nel Piano Pre-Fusione). In conseguenza dei migliori risultati conseguiti nel 2016, il Piano attuale prevede un Ebitda in crescita con un CAGR del 21%-26% (40-45% nel Piano Pre-fusione); l”incidenza sui ricavi degli investimenti industriali (capex) è attesa in calo lungo tutto l’arco temporale di Piano, con un livello stimato al 2019 di circa il 6%, grazie agli effetti delle azioni di razionalizzazione degli investimenti.

Il Messaggero

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