Privacy, ecco i servizi di posta elettronica a prova di spione

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Mentre il Grande Fratello avanza, i suoi oppositori prendono piede. Il Grande Fratello sono gli Stati Uniti che la scorsa settimana hanno messo da parte la privacy a favore degli affari mentre gli oppositori sono tutti qui, nella vecchia Europa. Parliamo di tutte quelle aziende che offrono un servizio di email criptate, un baluardo per la difesa della privacy che si unisce al crescente movimento dei motori di ricerca e dei browser made in Europe. Così, se negli Stati Uniti il Senato ha passato per 50 voti a 48 una risoluzione che cancella di netto le leggi che proteggevano i naviganti statunitensi, da noi le email anti spione stanno vivendo un momento d’oro. A offrire dei dati è Tutanota, un servizio di email sicure nato in Germania. «Il 2017 sarà un grande anno: è l’inizio dell’era della privacy» annunciano in un post in cui snocciolano alcuni dati di questa rinnovata attenzione degli internauti per le proprie cose digitali. Stando ai dati di Alexa Rank citati dall’azienda, Tutanota è salita di circa 32mila posizioni tra i siti più visitati del mondo. Certo, a livello globale è ancora il numero 35mila (laddove Google è il numero 1, il sito più visitato del pianeta), ma aver guadagnato tutte quelle posizioni in soli due mesi riflette come gli internauti si stiano interessando al fenomeno, ne parlano, lo linkano e lo consigliano. Insomma, che c’è voglia di privacy anche nelle email. Il segreto del successo non è solo nella politica sempre più invadente e in un’attenzione crescente verso la privacy ma nell’evoluzione subita da questi servizi criptati. Se prima sembravano roba da hacker, con interfacce grafiche complesse, lunghe procedure di iscrizione e un livello di usabilità praticamente nullo, ora invece copiano le aziende ben più note e offrono app, facilità d’uso e spazio sul web anche gratuitamente. Il tedesco Tutanota per esempio è gratuito, ha un’app per Android e iOS davvero ben realizzata, e offre un gigabyte di storage. La cifratura funziona in modo intuitivo: prima di spedire una mail criptata dobbiamo scegliere una password. Il destinatario riceve solo una notifica di ricezione che rimanda a una pagina web: solo se inserendo la password sarà in grado di leggerne il contenuto e gli allegati altrimenti non se ne fa nulla. Sempre dalla Germania arriva Posteo.de. È salito alla ribalta delle cronache due anni fa perché la polizia tedesca continuava a chiedergli informazioni su un loro utente, cosa che ovviamente non potevano fare: «semplicemente non memorizziamo questi dati» era stata la risposta dei due giovani fondatori che, alla fine l’avevano spuntata. Rispetto ai concorrenti, Posteo.de si connota per un aria green. Le funzioni rimangono simili ai concorrenti così come la facilità d’uso solo che in più i berlinesi assicurano che il loro servizio funziona solo grazie a energia pulita certificata da Greenpeace. A livello di servizio, Posteo.de offre due gigabyte di storage gratuitamente ma non ci sono app dedicate: per utilizzarlo da mobile dovremo seguire due link di configurazione (per Android o iOS) presenti sul sito. Dopo due tedeschi ecco due svizzeri: non fa specie che il nord Europa sia così evoluto sotto il profilo della privacy: storicamente il tema è seguito con attenzione e i server nordeuropei sono i più chiusi del continente, un vero baluardo contro le infiltrazioni degli spioni governativi e non. Ecco quindi Protonmail, «l’unico servizio mail che non può essere bucato dalla NSA», come scrisse un giornale statunitense. I server sono nel paese neutrale per eccellenza («Sotto 1000 metri di solida roccia», assicurano dall’azienda) e anche qui la crittografia end-to-end garantisce che solo mittente e destinatario possano leggere la corrispondenza. Va detto che l’usabilità è garantita da un’interfaccia pratica anche per chi scrive molte email di lavoro, ci sono le app per iOS e Android ma il piano gratuito prevede solo 500 megabyte di storage e 150 messaggi al giorno, davvero pochi per chi usa l’email in modo intensivo. Voliamo ora in Svezia per incontrare un servizio meno user friendly dei precedenti ma più sicuro di tutti: CounterMail. In questo caso per accedere al proprio account c’è bisogno di una chiavetta Usb apposita che contiene la chiave di cifratura e le credenziali di accesso del servizio. Ciò garantisce un ulteriore scudo contro gli occhi indiscreti ma ha un costo: creare due chiavette costa 15 dollari inoltre non ci sono piani gratuiti, c’è solo una formula di prova per una settimana. Vale la pena dargli una chance.

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