Calcio, Marchisio si ritira: “Il corpo non reggeva più”

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“Ho vissuto un’estate difficile, ero impegnato in una riabilitazione, ho cercato di recuperare ma vedevo che la mia testa voleva fare qualcosa che il corpo non reggeva piú”. Così l’ex centrocampista della Juventus Claudio Marchisio, che oggi pomeriggio all’Allianz Stadium ha dato l’addio al calcio giocato. “Se non è più possibile dare il meglio è giusto prendere una decisione – ha aggiunto Marchisio – sono arrivate offerte importanti da altri Paesi, ma non avrei potuto rispettare gli accordi”. Il pensiero va subito alla Juventus. “Qui ho vissuto tantissimi momenti, emozioni che rimarranno per sempre dentro di me. Voglio ringraziare la mia famiglia, che mi é sempre stata vicina. Adesso cambia tutto e comincia un nuovo percorso, non so cosa farò, negli ultimi anni ho portato avanti altre attività fuori dal calcio. Non so se farò l’allenatore o altro, per adesso giocherò con i miei figli”. Fra i momenti indimenticabili, Marchisio ricorda l’anno della serie B: “È stato un treno che passava e dovevo sfruttare, i grandi campioni li ho visti giocare con il cuore e anche se ero in B indossavo la maglia della Juventus, era il mio sogno”. Fra i gol più belli “quello con l’Inter e il primo allo Juventus Stadium, indimenticabile”.  Marchisio ha poi rivelato il suo più grande rimpianto. Ossia “non aver vinto la Champions League con la Juventus, ma anche il campionato europeo perso con la Nazionale”. “Se fosse possibile – ha aggiunto l’ex numero 8 bianconero – vorrei rigiocare la finale di Berlino di Champions contro il Barcellona, anche una parte del secondo tempo per sbloccarla a nostro favore”.

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