Alitalia, via libera al bando per le offerte. Manifestazioni di interesse entro il 5 giugno

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Via libera del Governo al bando per le manifestazioni di interesse sulla cessione di Alitalia. I Commissari straordinari della compagnia aerea, ricevuta l’autorizzazione dal MIS , hanno pubblicato il “Bando per la raccolta di manifestazioni di interesse” non vincolanti, in conformità con quanto previsto dal decreto legge volto all’avvio della prima fase dell’Amministrazione Straordinaria. I soggetti interessati avranno tempo fino al 5 giugno 2017 per presentare le manifestazioni di interesse. L’annuncio della compagnia aerea è stato approvato nella serata di ieri, 17 maggio, dai Ministri dello sviluppo Carlo Calenda e da quello dei trasporti Graziano Delrio, che lo hanno esaminato insieme ai commissari straordinari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Resta invece l’attesa per conoscere gli advisor dell’operazione che dovrebbero essere svelati nei prossimi giorni. Questi avranno il compito i di “consigliare” i tre Commissari sia per gli aspetti industriali che per quelli finanziari. In lizza vi sono Merrill Lynch , Lazard , Mediobanca , Rothschild e Citigroup L’obiettivo, si legge nel bando, è quello di realizzare un “programma di recupero dell’equilibrio economico” della società, che potrà avvenire in tre differenti modalità: – Programma di cessione dei complessi aziendali che prevede la cessione unitaria dei complessi aziendali dell’impresa con la prosecuzione dell’esercizio dell’impresa stessa. – Programma di ristrutturazione ossia attraverso il riassetto economico e finanziario dell’impresa sulla base di un programma di risanamento. – Programma di cessione di beni e di contratti: tramite la cessione di complessi di beni e contratti dell’impresa con la prosecuzione dell’esercizio dell’impresa stessa. Possono manifestare interesse “imprese individuali o in forma societaria (ritenute tali in base alla legge dello Stato di appartenenza) di qualsiasi nazionalità, sia singolarmente sia congiuntamente con altre imprese individuali o in forma societaria (le cordate)”. Ai soggetti ammessi “sarà comunque consentito, nel corso della procedura, costituire e/o modificare cordate – anche unendosi a soggetti che non abbiano manifestato interesse – secondo termini e modalità che saranno successivamente comunicati nelle ulteriori fasi della procedura”. Ma chi sono i possibili acquirenti? Defilatasi Lufthansa e fuggiti gli investitori emiratini, ora si guarda con interesse ad Oriente, stando a quanto trapelato dal premier Paolo Gentiloni dopo la sua visita a Pechino. In proposito circolerebbe il nome di Air China, peraltro già “contattata” nel 2007 da Romano Prodi quale possibile acquirente appunto di Alitalia in piena crisi, prima che l’allora Presidente del Consiglio si orientasse verso Air France. Air China si dimostrò all’epoca interessata alla compagnia italiana, rinunciando poi all’affare in quanto “troppo giovane” e quindi priva dell’esperienza necessaria per affrontare un business molto complesso: Air China, di proprietà del governo di Pechino, nata nel 1988 dal voluto “disgregamento” della compagnia governativa di stato CAAC, era infatti divenuta operativa solo nel 1994. L’aerolinea rispose a Prodi che “i tempi non erano maturi” e che nel caso se ne sarebbe potuto riparlare dopo qualche anno. Ma c’è anche la possibilità che i vari operatori in campo (Lufthansa , Ryanair , EasyJet e Etihad) si spartiscano la “torta” secondo i rispettivi interessi.

Il Messaggero

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