La nuova truffa dei bancomat: tessere rubate in aree prelievi

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A Napoli si diffonde una nuova tecnica per sottrarre le carte bancomat. Un apparecchio restituisce vecchie tessere scadute e si tiene quella attiva

Una nuova truffa per sottrarre i bancomat. A Napoli si sta diffondendo un ingegnoso metodo per rubare la carta bancomat senza che la vittima possa Negli ultimi giorni si sono registrati almeno 5 casi in diverse zone della città e la diffusione del fenomeno sta allarmando le forze dell’ordine.
Così rubano il bancomat
A far scattare le indagini della polizia sono state le denunce di alcune vittime di questo innovativa tipologia di furto. La truffa non riguarda gli sportelli esterni, ma quelli allestiti dentro le banche. Ecco come funziona: quando la vittima predestinata va all’interno di un istituto di credito, per aprire la porta automatica dell’area bancomat interna deve strisciare la carta nell’appostito apparecchio. Per uscire il procedimento è diverso e normalmente basta premere un bottone che apre la porta. I malviventi, però, fanno trovare un altro apparecchio dove introdurre la tessera anche in uscita.
Ovviamente i malviventi si affidano alla buona fede delle persone e al fatto che spesso seguono dei procedimenti standard. Non tutti quelli che accedono con la tessera alle aree bancomat poi ricordano che per uscire basta premere un pulsante. E così, vedendo l’apparecchio per strisciare la tessea, inseriscono la loro carta bancomat. E così si consuma la truffa. L’apparecchio infatti non restituisce la carta della vittima, ma un’altra scaduta. Come mai in molti non riconoscono che in mano si trovano la tessera di un altra persona? Semplice, perché i malviventi si fanno trovare all’esterno e mettono fretta ai malcapitati. Che così cadono nel tranello. Quello che ancora non è chiaro alla polizia è come sia possibile che i malviventi riescano anche a sottrarre il pin.

Rachele Nenzi, il Giornale

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