Stadio Roma, Marino contro Raggi: “Cancellate le opere pubbliche, è un favore ai costruttori”

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L’ex sindaco attacca l’accordo tra giunta e proponenti: “Hanno approvato il progetto iniziale che la Giunta Marino aveva bocciato perchè non era di interesse pubblico”

Quella dello stadio della Roma “è una storia iniziata con la nostra amministrazione. Il primo progetto che ci avevano presentato noi lo avevamo bocciato. Oggi la Raggi ha approvato il progetto iniziale dei costruttori che la Giunta Marino aveva bocciato inizialmente perchè non era di interesse pubblico”. L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenuto alla puntata di “Faccia a Faccia” di Giovanni Minoli, che andra’ in onda stasera su La7, si scaglia contro il nuovo progetto per lo stadio della Roma, frutto dell’accordo raggiunto venerdì tra la giunta Raggi e la società giallorossa.
COSA CAMBIA Cubature dimezzate e via le torri
“Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha cancellato tutte le opere di interesse pubblico che avevamo preteso fortemente, 250 milioni di investimenti, con un parco grande come Villa Borghese, che è stato cancellato dalla Raggi facendo un grande favore ai costruttori”.
A quanto si apprende gli uffici del Campidoglio dovrebbero iniziare a lavorare alla delibera utile per ‘validare’ il progetto rinnovato sullo Stadio della As Roma a Tor di Valle già da domani.
Dopo il complicato accordo sull’ impianto sportivo raggiunto l’altro ieri sera con i proponenti la maggioranza a Cinque Stelle ritiene “indispensabile” avviare subito il lavoro. La delibera dovrebbe essere portata in Aula Giulio Cesare il prima possibile, entro un mese.

La Repubblica

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