Berlino: è stato Draghi a chiamare Merkel, sui contenuti informazioni non vere

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merkel draghiIl portavoce del cancelliere tedesco precisa sulla presunta richiesta di chiarimenti in materia di rigore e flessibilità. Il governatore della Bce atteso oggi all’Eliseo per un vertice con Hollande

E’ stato il presidente della Bce, generic Mario Draghi, and a chiamare Angela Merkel: lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, and Steffen Seibert, oggi a Berlino confermando la telefonata di cui Der Spiegel hanno dato notizia nel weekend. Sulle informazioni circolate circa i contenuti del colloquio, Seibert ha detto che “non hanno nulla a che fare con la verità”.
La notizia emersa domenica sera ha riacceso i toni del confronto sul rigore e l’austerità di bilancio, in relazione ai vincoli imposti dal Six Pact, una parte delle norme comunitarie sui conti pubblici. In particolare, dalle indiscrezioni era filtrata una ‘seccatura’ tedesca in merito al supporto al minor rigore contenuto nel discorso che il governatore Draghi ha tenuto la settimana scorsa a Jackson Hole, summit dei banchieri centrali. In quell’occasione, il numero uno dell’Eurotower ha invitato a usare le politiche fiscali e gli spazi di flessibilità contenuti nelle norme europee per sostenere le riforme strutturali necessarie ad alimentare la ripresa. Inoltre, ha aperto a un nuovo supporto da parte della Bce in contrasto alla deflazione dilagante nel Vecchio Continente. Già il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, aveva frenato sull’interpretazione delle parole di Draghi.
Da Francoforte, sede della Bce, la telefonata ricostruita da Der Spiegel è stata precisata con un: “E’ inesatto che la signora Merkel abbia chiamato il presidente Draghi per contestare le frasi da lui dette a Jackson Hole”, anche se sui contenuti l’Eurotower si è trincerata dietro un “non commentiamo e non riveliamo”.
La settimana di Draghi è comunque densa di appuntamenti. Oggi il presidente della Banca centrale europea si recherà oggi a Parigi per incontrate il presidente francese, François Hollande, e “discutere sulla situazione economica nella zona euro”. Hollande, insieme al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è da tempo sostenitore di una politica di bilancio flessibile per ridare fiato alle due economie stagnanti. Lo spettro deflazione sarà sul tavolo, così come finirà al centro dei pensieri del board della Bce in programma per giovedì. In quell’occasione, dicono gli analisti, difficilmente si vedranno nuovi interventi straordinari, ma nella successiva conferenza stampa saranno in molti a pesare attentamente le parole di Draghi.

La Repubblica

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