Iag-Ams, troppi ritardi, i sindacati preoccupati per la ripartenza

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Tarda il riavvio delle attività da parte dell’acquirente IAG, Chiesto un incontro urgente alla proprietà della società americana

alitalia-maintenance-systemsL’ex Alitalia Maintenance Systems, l’azienda di manutenzione e revisione di motori aeronautici creata dall’Alitalia nel 2003 e fallita lo scorso anno, non trova ancora pace, nemmeno dopo l’acquisizione da parte di IAG, avvenuta oramai 6 mesi or sono.
La ripresa dell’attività produttiva sull’aeroporto di Fiumicino non sembra prossima, dato che le necessarie attività preliminari non sono state ancora esperite, e anche se è stata avviata l’assunzione di una dozzina di persone il piano industriale sembra insufficiente a garantire l’occupazione di più di 200 persone.
Per questo i sindacati FILT CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti e UGL Trasporto Aereo, in un comunicato stampa diramato il 29 novembre, si sono dichiarati preoccupati e lanciano l’ennesimo appello alle Istituzioni, MISE in testa, affinchè queste continuino a monitorare l’operato di IAG e verifichino per un pronto avvio delle attività.
I sindacati lamentano che non sono state predisposti i locali delle officine, né il banco di prova, e né le attrezzature sono state rese idonee alle prescrizioni dell’ENAC per lo start up dell’impresa.
Desta, invece, preoccupazione l’invio di parti stoccate e l’invio di tecnici italiani in missione in Florida per supportare l’attività oltreoceano. L’inquietante interrogativo che si pone è: IAG è seriamente intenzionata ad avviare la produzione in Italia? Quanto ancora occorrerà aspettare? Nel comunicato sindacale si leggono, tra le righe, queste domande, che vengono poste ai vertici di IAG: attendiamo tutti con una certa apprensione la risposta.

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