Taglio delle spese, marketplace e a caccia di offerte: i trend dei consumatori italiani nell’ultimo trimestre 2023

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Nel difficile panorama economico globale, con l’arrivo dell’ autunno e le festività di fine anno alle porte, i consumatori italiani si trovano a dover fare i conti con tagli alle spese ed acquisti sempre più omnichannel.
Packlink, soluzione leader di delivery per l’e-commerce del gruppo Auctane, rivela i risultati dell’ultimo studio svolto con Retail Economics sulle previsioni d’acquisto e di comportamento dei consumatori per l’ultimo trimestre del 2023. Con più di nove consumatori italiani su dieci (91,3%) preoccupati per la situazione economica e l’avvicinarsi delle festività di fine anno, la stagione autunnale si preannuncia ancora una volta caratterizzata da prudenza e tagli di budget. Come alla fine dell’anno scorso, l’inflazione rappresenta la prima preoccupazione per gli italiani al 36,1%, molto più della mancanza di risparmi (18,4%) o dei tassi d’interesse più alti (8,1%). Le preoccupazioni per il costo della vita si stanno estendendo anche ai ceti meno abbienti, poiché l’aumento dei tassi di interesse aumenta la pressione sulle classi medie, comprese quelle con mutui e debiti studenteschi. (74% rispetto al 66% del 2022)
In questo contesto, le intenzioni di riduzione dei consumi rimangono elevate. Più di tre consumatori italiani su cinque (66,1%) prevedono di ridurre le spese durante l’alta stagione, rispetto al 54% del 2022. Solo il 33,9% intende spendere normalmente durante il trimestre d’oro del retail. Sebbene tutte le categorie mostrino intenzioni di spesa negative durante l’alta stagione, alcune si dimostrano più resistenti di altre, nonostante i consumatori adottino comportamenti recessivi.
Bricolage e giardinaggio (45,7%), giocattoli (42,5%) ed elettronica (38,7%) sono i settori più a rischio di tagli da parte dei consumatori, che prevedono di spendere meno rispetto al 2022. Abbigliamento e beauty, invece, si manterranno stabili. L’alta stagione 2022 ha visto poi una ripresa delle vendite nei negozi fisici. Sebbene l’online continui ad essere il canale preferito dagli italiani, quest’anno il trend degli acquisti in-store sembra mantenersi: il 69% dei consumatori italiani prevede di effettuare la maggior parte (49,5%), se non la totalità (19,5%), dei propri acquisti di fine anno online, ma quasi il 30% dei consumatori acquista in negozi fisici. Ad ogni modo, la distinzione tra online e in-store è ormai meno rilevante. I consumatori adottano comportamenti omnichannel, passando dai canali digitali a quelli fisici lungo il percorso di minor resistenza verso l’acquisto. I consumatori vogliono avere la possibilità di fare acquisti senza difficoltà su tutti i canali ed i marketplace restano quindi protagonisti indiscussi dello shopping online degli italiani: il 65,4% dichiara di usare i marketplace generali (ad esempio Amazon) e il 38,4% quelli specializzati (es. Etsy, ManoMano). Quelli locali (es. Cocote, Facebook Marketplace) non sono molto in voga tra gli italiani, usati solo dall’11,8%.
Al contrario, il social commerce non decolla nel nostro Paese, dove solo il 4% usa canali come Instagram e Tik Tok.
Per i consumatori, i principali vantaggi di frequentare queste piattaforme piuttosto che i siti di brand o rivenditori sono soprattutto economici: il 52,1% degli italiani cita come motivo d’acquisto innanzitutto i prezzi e le offerte più competitivi, il 38,6% la facilità di confrontare prodotti e prezzi e infine il 29,6%, avere un account che dia accesso alle offerte e una migliore esperienza di consegna (es. Amazon Prime). Anche la possibilità di consultare recensioni è un vantaggio da non sottovalutare, citato dal 28,1%. Matthew Trattles, VP of SMB Revenue presso Auctane (gruppo operativo di Packlink) ha dichiarato: “Le condizioni economiche incerte stanno portando molte famiglie a ridurre i propri budget e a scegliere i canali migliori, sia online che offline, per risparmiare. In questo senso, si prevede che i marketplace ed il mercato dell’usato svolgeranno un ruolo cruciale per i consumatori italiani, alla ricerca di offerte e flessibilità. Sicuramente il panorama dell’e-commerce sta cambiando e l’omnicanalità sta diventando all’ordine del giorno. Nonostante la prudenza negli acquisti, infatti, i consumatori ricercano sempre più esperienze di acquisto comode e fluide.”