Contanti, limite massimo a 10mila euro nell’Ue, Assoutenti: per definire tetto propone algoritmo con criterio inversamente proporzionale

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Sui limiti al contante l’Europa deve introdurre un algoritmo di definizione del tetto che tenga conto del livello di evasione fiscale nei singoli Paesi membri. A chiederlo è Assoutenti, dopo il via libera del Consiglio dell’Ue al limite massimo di 10mila euro per i pagamenti in contanti, con la possibilità per gli Stati membri di imporre un limite massimo inferiore.
“Crediamo che sul contante si debba tenere conto del livello di evasione di ogni Paese membro – spiega il presidente Furio Truzzi (nella foto) – Non appare infatti corretto adottare in Italia limiti uguali a quelli di Stati virtuosi, considerano che nel nostro paese l’evasione fiscale raggiunge livelli record. Per questo occorre introdurre un algoritmo con un criterio inversamente proporzionale nella fissazione dei tetti al contante: più è elevata l’evasione, più basso deve essere tale tetto”.
“Al netto dell’evasione il vero problema, tuttavia, non è certo quello dei contanti, considerato che difficilmente la stragrande maggioranza dei cittadini circola con 10mila euro in tasca – prosegue Truzzi – Semmai la questione che interessa più da vicino gli italiani è quella del Pos: introdurre l’obbligo solo per pagamenti superiori ai 60 euro danneggia sotto tutti i fronti i consumatori, e per questo rivolgiamo un appello alla Presidente Meloni ad invertire la rotta e ad assicurare a chiunque l’uso del Pos anche per le piccole e piccolissime spese come ad esempio acquistare in una tabaccheria un biglietto dell’autobus. La limitazione a 60 euro o anche a 30 euro crea evidenti disparità di trattamento tra cittadini italiani e cittadini europei e ci costringerebbe a proporre ricorso alla Corte Europea di Giustizia” – conclude il presidente di Assoutenti.