Leonardo a BIAS 2022 con tecnologie per la difesa e la sorveglianza multidominio del Golfo Persico

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Da oggi all’11 novembre, Leonardo (nella foto, il presidente Luciano Carta) partecipa alla decima edizione del Bahrain International Airshow (Chalet A24), tra i più prestigiosi eventi nel settore dell’aviazione civile e militare e della difesa aerospaziale.

Leonardo vanta importanti partnership con il Bahrain, compresa la fornitura di due radar primari di sorveglianza e tre radar secondari di sorveglianza Mode-S per l’organizzazione dell’aviazione civile del Bahrain e la Royal Bahraini Air Force. Questi radar migliorano la sicurezza e l’efficienza della gestione dello spazio aereo nazionale. Quest’anno Leonardo ha inoltre concluso la consegna della sesta e ultima unità navale “Al Taweelah”, che rientra nell’accordo per l’upgrade di sei navi della Royal Bahrain Naval Force.
Le avanzate tecnologie e il know-how di Leonardo nel dominio navale sono stati un importante focus anche in occasione della recente sosta del Pattugliatore Polivalente d’Altura “Thaon di Revel” nel Paese. 

Dai sistemi radar per la sorveglianza aerea fino ai sistemi avionici anti-missile, passando per i velivoli multi-missione e da addestramento, quest’anno Leonardo presenta a BIAS 2022 un ampio spettro di tecnologie di ultima generazione per la completa situational awarness, difesa e sorveglianza multidominio del Golfo Persico.

Per rispondere alle attuali esigenze operative, che richiedono innanzitutto il controllo costante dello spazio aereo, Leonardo propone il radar per la sorveglianza tridimensionale RAT 31DL, mentre per il rilevamento, classificazione e tracciamento di minacce aeree piccole e in rapido movimento, come i mini e micro sistemi unmanned tattici, l’ultimo arrivato nella famiglia di radar AESA: il sensore multi-dominio e dual use TMMR (Tactical Multi Mission Radar). Il sensore, completamente digitalizzato e in banda C, insieme alla camera elettroottica NERIO ULR, è una soluzione efficace per gli scenari anti-drone e Counter Rocket, Artillery and Mortar (C-RAM), che richiedono mobilità e rapidità di dispiegamento, e per la difesa aerea a corto raggio, sorveglianza e protezione di piattaforme e veicoli, confini, territori e infrastrutture critiche.

Leonardo è in grado di supportare le missioni delle Forze aeree di tutto il mondo anche attraverso la fornitura di diversi sistemi radar e avionici per sistemi di difesa e autoprotezione. Un prodotto di punta è la contromisura BriteCloud, già entrato in servizio con la Royal Air Force britannica. Come prima tecnologia al mondo, il BriteCloud è in fase di valutazione per gli F-16 delle Forze armate statunitensi nell’ambito del programma Foreign Comparative Testing (FCT).

Oltre all’ampio spettro di sensori per la sorveglianza dei territori, Leonardo è in grado di offrire piattaforme complete e multi-missione: il C-27J Spartan è adatto al trasporto militare tattico, all’evacuazione medica, alle missioni di pattugliamento, monitoraggio e intelligence e alle operazioni di spegnimento incendi, ancor più nella versione Next Generation.

Al fianco dei piloti militari anche nella fase di addestramento, con oltre 2.000 esemplari venduti in 40 Paesi e tecnologie di assoluta avanguardia a livello mondiale, Leonardo presenta le sue soluzioni centrate sui velivoli M-345 ed M-346, con i quali l’azienda è in grado di coprire l’intero syllabus addestrativo: il jet trainer M-345 è un velivolo da addestramento di nuova generazione che offre l’efficacia dell’addestramento tipiche di un aereo a reazione a costi paragonabili a quelli degli addestratori turboelica ad alta potenza. Nella versione da attacco leggero, è inoltre in grado di svolgere ruoli operativi. 

L’M-346, velivolo a getto per l’addestramento pre-operativo, ha caratteristiche d’impiego simili a quelle dei velivoli da combattimento, come l’Eurofighter Typhoon e l’F-35. Attualmente in servizio con le forze aeree di Italia, Repubblica di Singapore, Israele, Polonia e Qatar, è stato scelto di recente anche dalla Grecia. 

L’M-346 è protagonista della International Flight Training School (IFTS), nata dalla collaborazione tra Leonardo e l’Aeronautica Militare italiana, che già annovera tra i propri clienti Paesi come il Qatar, Singapore, Germania e Giappone. L’IFTS si avvale della “Live Virtual Constructive capability” (LVC), capace di integrare il velivolo in volo, i simulatori a terra ed elementi virtuali, così da riprodurre gli scenari operativi più complessi e potenziare l’efficacia nell’addestramento dei piloti da combattimento di nuova generazione. La versione operativa del velivolo, l’M-346 Fighter Attack, già consegnato al primo cliente internazionale, conserva tutte le caratteristiche addestrative del trainer e, attraverso l’integrazione di equipaggiamenti e sensori di ultima generazione, come il radar Grifo di Leonardo appositamente ottimizzato per questo velivolo, diventa un efficace velivolo operativo da attacco leggero. 

Infine, come integratore completo di tecnologie per la gestione di tutte le fasi operative a tutti i livelli decisionali, la società ha sfruttato l’esperienza maturata nello sviluppo di laser di puntamento ad alta energia per velivoli come l’F-35 per progettare il designatore laser Type 163, tecnologia in grado di rispondere a tutti i requisiti delle missioni Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Oggi più di 1000 sistemi sono stati consegnati a 29 Paesi.

Per quanto riguarda gli ultimi modelli di elicotteri, tra cui l’AW139, AW169, AW189, e l’NH90, oltre 300 elicotteri di Leonardo volano nella regione. L’AW139 si è dimostrato estremamente efficace in Medio Oriente: oltre 150 unità in sono in servizio in tutta la regione per lo svolgimento di diverse tipologie di missioni, tra cui trasporto aziendale, servizio medico di emergenza, ricerca e soccorso, pubblica sicurezza, trasporto offshore e compiti governativi.