Webuild, ordini acquisiti per 9,4 mld

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Europa, Australia e Nord America prime regioni per Webuild (nella foto, l’a. d. Pietro Salini) nel 2022 per nuovi ordini, che per i primi 9 mesi dell’anno registrano complessivamente un valore di €9,4 miliardi in termini di nuovi ordini acquisiti, inclusi i progetti per cui risulta migliore offerente e gli incrementi registrati su contratti già in essere. Confermata la resilienza del Gruppo in un momento storico di particolare complessità per le spinte inflazionistiche su scala globale, con un dato che premia il posizionamento Webuild in settori ad alta specializzazione, come la mobilità sostenibile e che lascia prevedere per il 2022 risultati commerciali significativamente migliori della guidance.

Il Gruppo registra un totale di oltre 30 progetti, acquisiti o per cui Webuild e le sue partecipate risultano ad oggi migliore offerente, il cui valore complessivo è per oltre l’80% in geografie a basso rischio, come Europa (40%) Nord America (20%) e Australia (22%). Il dato dei nove mesi include €3,8 miliardi di iniziative per cui Webuild o le sue partecipate risultano migliore offerente.

In Italia ci si attende l’aggiudicazione entro l’anno di importanti opere finanziate dal PNRR. Il mercato domestico continua ad offrire ottime opportunità per il Gruppo, che si fa anche forza trainante per l’intera filiera di 8.000 impresecoinvolte nella realizzazione dei 27 grandi progetti infrastrutturali in corso in Italia.  

I nuovi ordini del periodo rafforzano il posizionamento del Gruppo nel settore della mobilità sostenibile, in cui si registrano 12 nuovi progetti, per un totale di €5,7 miliardi, tra cui il sistema viario e di ponti Sotra Connection in Norvegia e l’ampliamento di una tratta della Mainline Turnpike in Florida. 

Si aggiunge una pipeline complessiva delle attività commerciali del Gruppo che ammonta a circa €49,9 miliardi e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per circa €13,6 miliardi. Webuild continua a monitorare i mercati “core”, tra cui alcuni paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Australia e Nord America, che hanno lanciato importanti piani di sviluppo infrastrutturale e che costituiscono oltre l’80% della pipeline commerciale complessiva del Gruppo.

La sostenibilità si conferma obiettivo strategico nelle politiche di sviluppo commerciale del Gruppo Webuild, che al 30 giugno 2022 ha registrato un portafoglio ordini al livello record di €47 miliardi, con il 90% del backlog construction del Gruppo riferito a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) fissati dalle Nazioni Unite.