Continua ad avanzare la Xylella in Puglia

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La Xylella fastidiosa avanza in Puglia: 38 piante infette sono state individuate in un’area compresa tra il nord della provincia di Brindisi e il sud della provincia di Bari. Un focolaio è stato, inoltre, rilevato in una zona finora indenne attorno a Polignano a Mare. Il batterio è stato trovato anche in due piante di rosmarino e un una pianta di mirto. Le segnalazioni giungono dal sito web istituzionale “Emergenza Xylella” da cui si apprende che delle 38 piante infette, 16 si trovano in agro di Polignano a Mare, sei in agro di Monopoli e 16 in agro di Fasano. Delle 16 piante infette in agro di Polignano, 9 fanno parte del nuovo focolaio in zona indenne, nelle campagne che costeggiano la strada Provinciale 121 Conversano-Polignano, in un’area a circa due chilometri dal centro abitato, altamente frequentata da autoveicoli e mezzi pesanti. Xylella fastidiosa è un batterio che provoca il completo disseccamento degli ulivi. Si calcola che finora, il patogeno abbia colpito circa 21 milioni di ulivi Puglia, da quando, nel 2013 venne individuato il primo focolaio, in contrada “Li Sauli”, nelle campagne di Gallipoli. 
   “Abbiamo sempre sostenuto che la Xylella fastidiosa non avrebbe atteso i tempi della burocrazia, della politica e della giustizia – ricorda il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori), Gennaro Sicolo – non ci eravamo sbagliati, stante l’avanzamento del batterio giunto ormai in provincia di Bari. Sulla Xylella ormai bisogna attuare gli strumenti e impiegare i fondi ottenuti in anni di battaglie, per ridisegnare il futuro economico e produttivo delle province ormai compromesse, attuando i reimpianti anche con specie diverse dall’olivo, e i sovrainnesti, questi ultimi per salvare la Piana degli ulivi monumentali, destinando, superando i sempre presenti intoppi di natura burocratica, usando gli indennizzi stanziati, con una più incisiva azione di prevenzione attraverso il monitoraggio, le eradicazioni e la attuazione delle buone pratiche agricole”. Gennaro Sicolo invoca la nomina di un commissario straordinario per gli abbattimenti delle piante infette con poteri e strumenti straordinari.