Il Condirettore Generale Lasco: “Con il progetto Polis Poste Italiane contribuirà a colmare il gap tra piccoli centri e grandi città”

Share

“Con il Progetto Polis Poste Italiane contribuirà a colmare il gap infrastrutturale ancora troppo forte tra piccoli centri e grandi città”. Il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, nella foto, è stato tra gli ospiti, ieri, alla presentazione del XIII Rapporto Civita “When Sustainability meets Culture. Quando la Cultura incontra la Sostenibilità”. Dopo i saluti iniziali di Gianni Letta, Presidente Associazione Civita, e del ministro della Cultura Dario Franceschini, Lasco è intervenuto spiegando che “le imprese oggi hanno voglia di confrontarsi, di investire e di dialogare in modo trasparente con i propri stakeholder, in linea con l’agenda 2030” degli obiettivi sostenibili. Esattamente come fa l’azienda più grande del Paese, in termini di forza lavoro e di capillarità: “Poste Italiane – prosegue Lasco – ha fondato la propria strategia di sostenibilità rendendo organica l’interlocuzione costante con gli stakeholder. Da esito di questi confronti creiamo le risultanze per un valore condiviso”.

Gli impegni del Gruppo

Parlando di cultura, Lasco ha aggiunto che “ha inciso molto il lavoro portato avanti negli ultimi anni dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, per far capire che bisogna investire nella cultura e creare iniziative, soprattutto sul territorio”. Il Condirettore Generale ha portato l’esempio di Poste Italiane, in relazione all’attenzione verso la cultura e verso il sociale: “Abbiamo stilato degli impegni nei confronti dei Piccoli Comuni con meno di 5mila abitanti, senza chiudere nessun ufficio postale, con la voglia di mettersi al servizio del sistema Paese”. Le stesse motivazioni che hanno portato Poste a scegliere nel PNRR il progetto Polis, citato ed elogiato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’evento per i 160 anni dell’Azienda: “Il Progetto Polis – ha detto Lasco – contribuirà a colmare il gap infrastrutturale” e il divario ancora troppo forte tra piccoli centri e grandi città.

Un messaggio di inclusione sociale

“Non solo non chiuderemo nessun ufficio postale – ha ribadito Lasco – nei circa 5.500 Piccoli Comuni italiani, ma creeremo uno sportello unico della Pubblica Amministrazione per erogare alcuni servizi, sia direttamente, sia attraverso ATM evoluti, utili anche per diffondere il digitale”, ha proseguito. “È un grande messaggio di inclusione sociale”, ha concluso Lasco, “e con questo progetto metteremo a disposizione in 250 nostre sedi anche spazi per coworking e per attività culturali”.

Tgposte.poste.it