Pino Mauro, chi semina raccoglie: si fortifica il grande amore dei fan

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(di Tiziano Rapanà) Pino Mauro, l’eterno re della canzone di giacca, il dominus della sceneggiata, si è sposato. Ha certificato così la sua storia d’amore con la signora Clara, che dura da più di quarant’anni. Tuttavia non è questo l’oggetto dello scrivere, perché un sentimento così profondo va preservato dalle turbe del pettegolezzo. Mi ha colpito l’affetto del pubblico, che ha festeggiato calorosamente il lieto evento del suo beniamino. Ancora una volta si attesta il rapporto d’affetto da Pino Mauro, all’anagrafe Giuseppe Mauriello, e i suoi fan. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto spagnolesco, frutto dei grandi dolori che l’artista ha patito nel corso della sua esistenza, il cantante non conosce la tracotanza. Vive con e per i fan. È l’unico artista che risponde personalmente a tutti i numerosissimi messaggi dei suoi estimatori. Su Facebook e Youtube, il nostro si dedica anima e corpo a regalare quell’attimo di gratificazione. Per non parlare dei tanti video, presenti sul mare magnum del web, che lo vedono duettare con emeriti sconosciuti. Non si nega a nessuno, pratica con pazienza l’esercizio della generosità. L’interprete di O’motoscafo e Nun t’aggia perdere non ha nulla a che vedere con il personaggio strafottente impersonato nelle sceneggiate. E un’ovvietà che va ribadita, perché sul conto di Mauro si sono scritte tante fesserie. Egli è anche un campione d’ironia, che purtroppo è stata impiegata male nel cinema. L’unico film che lo ha visto in una situazione di commedia è il modestissimo Attenti a quei due napoletani di Mario Gariazzo. Da un regista attento come lui, autore dell’unico poliziottesco con pretese La mano spietata della legge (1973), ci si sarebbe aspettato di più. Pino Mauro è un capitello fondamentale della storia della musica napoletana, che va riscoperto e rispettato. Nelle sue sceneggiate hanno lavorato i più grandi attori della tradizione: da Maria Di Maio a Beniamino Maggio. Spero che la critica riscopra come si deve l’opera di Mauro. Nell’attesa di una rivalutazione seria, faccio tanti auguri allo sposo.

tiziano.rp@gmail.com