Regione Lombardia, stanziati 4 mln per le filiere dell’economia circolare

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 Regione Lombardia ha approvato una delibera che stanzia 4.035.000 di euro per le micro, piccole e medie imprese lombarde per l’innovazione delle filiere di economia circolare. Il provvedimento è passato su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore all’Ambiente e clima, Raffaele Cattaneo. Il finanziamento si compone di una parte regionale, 3.000.000 di euro, e una a carico delle Camere di Commercio, 1.035.000 di euro. Le risorse, concesse attraverso bando, sono finalizzate a promuovere e riqualificare le filiere lombarde, la loro innovazione e il riposizionamento competitivo di interi comparti rispetto ai mercati, in ottica di economia circolare, rendendo possibile la simbiosi industriale.   “Con questa nuova edizione del bando – ha spiegato l’assessore Guidesi – abbiamo deciso di puntare sulla valorizzazione dell’integrazione tra imprese, continuando quell’opera di sostegno e consolidamento delle filiere lombarde. La sinergia tra imprese permette di superare i limiti dimensionali e consente anche alle piccole e medie imprese di poter accedere a progetti di economia circolare”.
“L’economia circolare rappresenta uno dei pilastri della sostenibilità – afferma invece l’assessore Cattaneo – ambito in cui la Lombardia è all’avanguardia. Con questo bando la nostra Regione conferma la leadership in materia di individuazione di politiche innovative e di soluzioni concrete sui temi prioritari dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale come l’utilizzo efficiente delle risorse, la riduzione della produzione rifiuti e il riuso di beni e materiali al fine di dare impulso ad una produzione sempre più green”.
I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese lombarde in forma singola e in forma aggregata composta da almeno tre imprese rappresentanti la filiera produttiva. I progetti ammissibili riguardano i seguenti ambiti: innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti nei cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali; innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti; attività di preparazione per il riutilizzo; progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera; sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design); implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali; progetti che intendano fornire una risposta alle nuove esigenze economiche, energetiche, per il clima e la biodiversità in particolare soluzioni riguardanti la prototipazione o lo sviluppo di nuovi materiali o prodotti e/o componenti con un approccio climate e biodiversity positive.
 Con questa misura viene concesso un contributo economico a fondo perduto pari al 40% delle spese sostenute, per un investimento minimo di 40.000 euro e un contributo massimo concedibile di 120.000 euro. I progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dall’approvazione della graduatoria. Il termine di rendicontazione scadrà nel 2023. L’erogazione del contributo ai beneficiari ammessi avverrà a seguito di rendicontazione delle spese ammissibili effettivamente sostenute.