Patuanelli fa il punto della situazione sull’industria alimentare: serve un approccio europeo unico per affrontare la crisi

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“Per ora abbiamo sospeso il set-aside per i terreni a riposo, ma credo che servirà una proroga anche per il prossimo anno, ma dobbiamo guardare in prospettiva, senza cancellare le strategie di sostenibilità che dovrebbero partire, dobbiamo mantenere gli obiettivi”: 
così Stefano Patuanelli, nella foto, Ministro per le politiche agricole e forestali, in occasione dell’evento Food Industry Summit organizzato dal Sole 24ore, spiegando che per l’industria alimentare – afflitta da una inflazione sempre più alta sui beni di consumo –  serve approccio europeo unico per affrontare crisi. 
Per la Pac, ha spiegato ancora il ministro,  i documenti delegati sono stati inviati a metà dicembre e la Commissione ha valutato il piano italiano alla luce della situazione precedente.  “Purtroppo – ha detto Patuanelli – la Commissione è stata miope nel non valutare il nostro piano insieme al Pnrr, dove ci sono somme ingenti investite nell’agroalimentare che non potevano essere inserite nel piano strategico. Quello che stiamo facendo, anche per quanto riguarda gli ecoschemi, sono coerenti con quanto presentato”. Con la Repubblica Ceca, nuovo presidente di turno, c’è pienezza di intenti contro la politica del One Diet e sull’etichettatura, dove la battaglia va fatta sulla capacità di informare il consumatore, a cui servono dati chiari. Il Nutrinform interessa molti paesi europei, tra cui proprio la Repubblica Ceca. “L’innovazione- ha concluso Patuanelli –  è lo strumento per cui produrre di più in maniera sostenibile, ma impensabile che il produttore italiano medio, con 8 ettari, abbia il suo sistema di droni, sensoristica e agricoltura di precisione. Per questo il piano strategico nazionale prevede strumenti di aiuto a consorzi, filiere e associazioni di produttori, anche attraverso i contratti di filiera, che prevedono un contributo di 1,8 miliardi”.