Ferretti, sbloccato il progetto per uno stabilimento per la costruzione di scafi di yacht a Taranto

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E’ stato sbloccato il progetto Ferretti (nella foto, l’a. d. Alberto Galassi) a Taranto per uno stabilimento per la costruzione di scafi di yacht. Si tratta di un investimento pubblico privato per complessivi 200 milioni. Dopo la registrazione della Corte dei Conti, é stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile, che assegna 40,58 milioni di euro a progetti del CIS Taranto. La riprogrammazione degli interventi compresi nel Contratto Istituzionale di Sviluppo era stata definita dal Tavolo istituzionale che si era riunito il 7 dicembre 2021. Delibera proposta dal ministro Mara Carfagna, e ufficializzata dal Cipess nella seduta del 22 dicembre 2021.
A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,5 milioni di euro che potranno essere impiegati nella progettazione della riqualificazione dell’area ex Torpediniere, per un totale di 42,08 milioni di euro investiti tra Taranto e i Comuni vicini. “Ha prevalso il pragmatismo e la voglia di non sprecare neppure un centesimo dei fondi disponibili”, ha spiegato il ministro per il Sud, Carfagna. “Le decisioni che abbiamo assunto avranno ricadute occupazionali, infrastrutturali e ambientali importanti e in tempi certi. Abbiamo compiuto, inoltre, un’ operazione di trasparenza verso i cittadini di Taranto: ora è chiaro a tutti cosa si finanzia e con quali obiettivi”. Nel dettaglio, 14,2 milioni di euro andranno a integrare l’investimento volto all’insediamento di un cantiere navale del Gruppo Ferretti nell’area ex Yard Belleli: un progetto con una ricaduta occupazionale stimata di circa 200 persone. Altri 11,6 milioni contribuiranno al programma di riqualificazione delle aree verdi del Comune di Taranto (progetto “Green Belt”), mentre 10 milioni saranno destinati a interventi nei Comuni dell’area tarantina di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola. Ulteriori 2,5 milioni rifinanzieranno il progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale, ad opera della Marina Militare, mentre 2,2 milioni serviranno al recupero dell’area ex Cemerad, con l’eliminazione del capannone dopo la rimozione dei fusti radioattivi. Infine, la riqualificazione dell’area ex Torpediniere, alla cui progettazione sono riservati 1,5 milioni, potrà comprendere tra le altre cose anche un Centro multimediale di cultura del mare, in sostituzione – per decisione degli stessi proponenti – della precedente proposta di un ‘Acquario Green’. 
Il Tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo aveva anche approvato i risultati della ‘due diligence’ realizzata dal Ruc (Responsabile Unico del Contratto) Paolo Esposito, direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale. L’analisi ha evidenziato come dei 1.356 milioni che compongono la disponibilità finanziaria del CIS, il 52% è già investito in progetti in corso o conclusi, il 6% in avvio, mentre il 32% è riservato a interventi in fase di progettazione e il 6% per investimenti incagliati. Le decisioni assunte e pubblicate in Gazzetta Ufficiale consentiranno proprio di ‘liberare’ una parte di queste risorse e renderle immediatamente utilizzabili.