TIM diventa partner strategico di Impact Deal

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Impact Deal, il primo progetto europeo di accelerazione per imprese a impatto sociale e ambientale promosso da Fondazione CRT e OGR Torino con Microsoft, si arricchisce di un nuovo partner strategico: TIM (nella foto, l’a. d. Pietro Labriola), gruppo leader in Italia e in Brasile che sviluppa cloud, datacenter, infrastrutture fisse e mobili, e offre servizi e prodotti per le comunicazioni e l’intrattenimento, ponendosi all’avanguardia nelle tecnologie digitali.
Il nuovo partner entra a far parte del Data Club, elemento fondamentale del programma, costituito da un gruppo di aziende ed organizzazioni, enti pubblici e privati, che renderà possibile l’accelerazione delle imprese portando in dote le proprie banche dati in ottica collaborativa e con l’obiettivo di generare impatto sociale e ambientale. Il nucleo iniziale del Data Club è costituito da: Banca Sella, Fondazione Snam, Città di Torino, e oggi, TIM.

TIM parteciperà attivamente al progetto, in programma in OGR Tech – hub per l’innovazione e la ricerca applicata di OGR Torino – mettendo a disposizione i propri dataset e aggiungendosi al gruppo di lavoro nato dalla collaborazione con TOP-IX, The Data Science for Social Good Center attivo in OGR, Impact Hub, Ashoka e The Data Appeal Company.

“Con Impact Deal, come Fondazione CRT e OGR Torino, insieme a partner strategici d’eccellenza, diamo il via a un sistema di azioni concrete per valorizzare dati e competenze sui dati, consapevoli che qualunque iniziativa pubblica o privata, deve e dovrà porsi obiettivi misurabili di impatto a lungo termine – dichiara Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT e CEO OGR Torino -. Impact Deal nasce dunque con l’obiettivo di stimolare, attraverso l’applicazione della scienza dei dati, la crescita delle attività imprenditoriali con finalità sociali e ambientali, favorendo inoltre l’evoluzione di quelle più tradizionali attraverso l’integrazione tra modelli esistenti e nuovi piani di business”.

“Nel prossimo futuro sarà fondamentale governare la trasformazione digitale affinché i dati e le nuove tecnologie siano al servizio degli obiettivi della sostenibilità sociale ed ambientale, che nella visione di TIM sono fortemente collegati – dichiara Alessandro Picardi, Executive Vice President Chief Public Affairs Officer TIM -. La diffusione esponenziale degli oggetti e dei dispositivi connessi e interconnessi sta generando un notevole incremento del volume di dati scambiati e dello sviluppo di applicazioni e servizi per la loro gestione, utilizzo e archiviazione come il Cloud computing, l’Edge computing, l’Intelligenza Artificiale e la Blockchain. Attraverso le nostre tecnologie vogliamo supportare lo sviluppo economico e sociale e, al tempo stesso, diffondere comportamenti sempre più sostenibili”.

“Impact Deal nasce come progetto di ecosistema, dove tutte le parti coinvolte contribuiscono attivamente a generare un impatto positivo in Italia, in Europa e nel mondo e spingere sull’acceleratore del cambiamento sostenibile con il digitale. Il coinvolgimento di aziende rilevanti come TIM è fondamentale per la riuscita del progetto. Mi auguro si aggiungano presto numerose realtà private e pubbliche perché quella ambientale è una sfida da affrontare insieme” ha commentato Matteo Mille, Chief Marketing & Operations Officer di Microsoft Italia.

Con Impact Deal soggetti privati e pubblici mettono a disposizione il proprio patrimonio di dati per favorire la crescita di imprese a impatto sociale e ambientale e per far fronte alle sfide più pressanti del momento, a beneficio della collettività. TIM, insieme ai partner, favorirà con le proprie competenze lo sviluppo e l’implementazione dei progetti selezionati, con l’obiettivo di integrare modelli tradizionali esistenti con nuovi piani di business, attraverso l’applicazione della scienza dei dati e dell’intelligenza artificiale mettendo a disposizione dati aggregati e in forma anonima.

Creare valore sociale al servizio della collettività, migliorare la qualità della vita delle persone, ridurre le crescenti disuguaglianze attraverso una collaborazione fra imprese ad impatto, aziende pubbliche e private che mettono a disposizione i propri dati: sono questi gli obiettivi del programma la cui call terminerà il 3 aprile 2022. La Call for impact enterprises, accessibile sul sito impactdeal.eu, consentirà di individuare imprese europee che potranno accedere al programma di accelerazione ibrido, in presenza e online, articolato in due fasi: la prima fase, della durata di circa due mesi, consiste in un percorso mirato a fornire competenze specifiche in Data Science, Intelligenza Artificiale ed imprenditoria; alla seconda fase, della durata di circa 3 mesi, accederà un sottoinsieme di imprese ed il focus si concentrerà sull’accelerazione del business attraverso lo sviluppo di veri e propri progetti e soluzioni abilitate dai dati e grazie a mentorship e collaborazioni strategiche.

La seconda fase si concluderà con un Demo Day in cui le imprese accelerate mostreranno i propri progressi ad un pubblico di potenziali investitori con particolare vocazione per l’impact investing.