Cirfood, ritorno al pre-Covid

Share

Consolidare la leadership di mercato nella ristorazione collettiva e continuare a crescere nelle scuole, strutture sociosanitarie e aziende. Ma anche rafforzare i locali a marchio Rita, che rappresentano la cosiddetta ristorazione commerciale di servizio, così come recuperare la crescita interrotta dalla pandemia nei ristoranti retail a marchio Antica Focacceria S. Francesco, Poormanger, Kalamaro Piadinaro, Chiccotosto e Tracce. Sono alcuni dei punti contenuti nel piano strategico 2022-2025 di Cirfood che prevede anche il lancio di servizi innovativi nel business del welfare e l’ulteriore sviluppo all’estero.

Cirfood Cooperativa Italiana di Ristorazione, realtà con 13 mila dipendenti, stima così una crescita di 400 milioni di euro a fine piano e punta a raggiungere un fatturato di gruppo di 850 milioni di euro entro il 2025. Di questi, oltre 680 milioni di euro proverranno dalla ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria e aziendale), 48 milioni di euro dalla ristorazione commerciale, oltre 3 milioni e mezzo dai servizi di welfare e 118 milioni di euro dalla ristorazione all’estero. A questo fine, Cirfood prevede investimenti per circa 40 milioni di euro all’anno, destinati all’adozione di innovazioni tecnologiche nelle aree di business di maggiore interesse, per la formazione dei propri dipendenti e per cogliere le opportunità di crescita generate dal mercato, sia attraverso linee esterne che derivanti dagli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«Cirfood guarda al futuro con grande senso di responsabilità, consapevole del ruolo sociale della ristorazione collettiva per il sistema Paese», ha commentato Chiara Nasi, presidente di Cirfood. «Parliamo di scuole, strutture sociosanitarie, ma soprattutto aziende, dove a causa della pandemia è venuto meno uno dei benefit più graditi dai dipendenti: la pausa pranzo nei nostri ristoranti. E a proposito di benessere, i prossimi anni saranno cruciali per la costruzione di piani di welfare pensati ad hoc sulle nuove esigenze delle persone e noi siamo pronti a offrire a imprese ed enti territoriali servizi e consulenze per raggiungere questo risultato. Ma non solo, vogliamo continuare a portare i nostri brand autentici della ristorazione retail in Italia e a crescere nel mercato estero, in Belgio e Olanda».

Le soluzioni digitali sulle quali intende investire il gruppo serviranno per potenziare i servizi offerti e riguarderanno i sistemi basati sull’intelligenza artificiale, tecnologie 4.0, Internet of things e asset management per ottimizzare la supply chain ed efficientare impianti e attrezzature. Ancora, soluzioni innovative per accrescere il tracciamento dei prodotti e fornire una customer experience innovativa ai propri utenti. Inoltre, spiega una nota, l’impresa concentrerà le proprie forze nel consolidare la propria eccellenza operativa, rendendo più efficienti i processi interni, i sistemi di gestione e permettere così lo sviluppo di nuovi prodotti, in linea con i trend del momento, capaci di accrescere il benessere dei clienti.

A guidare queste azioni, la sostenibilità a 360°, che consente a Cirfood di implementare politiche di crescita che si realizzeranno anche all’interno del Cirfood District, il centro di ricerca e innovazione dove l’impresa progetterà e sperimenterà nuove soluzioni nell’ambito della nutrizione e del servizio alimentare.

Marco Livi, ItaliaOggi