Caos voli, in 4 giorni quasi 10 mila decolli cancellati

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Annullati altri 512 collegamenti aerei previsti nella giornata di martedì. Colpa della variante Omicron ormai diffusa ovunque, ma anche del maltempo negli Usa

Lunedì 27 dicembre, dopo gli oltre 8 mila voli annullati fra la Vigilia di Natale e il giorno di Santo Stefano, sono stati cancellati quasi 1.700 voli, secondo quanto riporta il sito Flightaware.

Le compagnie aeree sono pesantemente colpite dal virus con un gran numero di dipendenti ( tra piloti e assistenti di volo) infetti, e quindi in malattia, o in quarantena per contatti con persone risultate positive.

Dei quasi 1.700 voli annullati oggi, circa 500 riguardano gli Stati Uniti. Al momento, sempre secondo Flightaware, sono già stati annullati altri 512 voli previsti per la giornata di martedì 28 dicembre. Sono stati segnalati inoltre più di 4.000 ritardi.

Tutta colpa di Omicron, e del maltempo che, soprattutto negli Stati Uniti, sta peggiorando ulteriormente la situazione con tempeste di acqua e di neve. Si stanno verificando “Condizioni di freddo anomalo e una raffica di umidità del Pacifico si traducono in periodi prolungati di neve in montagna e piogge costiere e a valle, alcune delle quali possono diventare tempeste e bombe d’acqua”, ha affermato il Nws. Si prevede che questo fine settimana sulle montagne della Sierra e nello Stato dell’Oregon – ad esempio -cadrà uno strabiliante da due a quattro piedi (da 61 a 122 centimetri). 

Le compagnie maggiormente colpite in questo momento per lecondizioni del personale, assente all’ultim’ora per malattia o quarantena dopo l’esposizione al Covid, sono: Lufthansa, Delta, United Airlines, JetBlue, Alaska Airlines e molti altri vettori a corto di personale a cancellare i voli durante uno dei periodi di punta dell’anno.

Solo nel giorno di Natale sono stati cancellati più di 2.800 voli in tutto il mondo, inclusi oltre 990 provenienti o diretti verso aeroporti Usa. E la viglia ci sono state circa 2.400 cancellazioni e 11.000 ritardi. I dati di Flightaware hanno mostrato ad esempio che United ha cancellato circa 200 voli venerdì e quasi 250 sabato, il 10% di quelli programmati. “Il picco nazionale di casi di Omicron questa settimana ha avuto un impatto diretto sui nostri equipaggi di volo e sulle persone che gestiscono le nostre operazioni”, ha affermato United in una nota venerdì. Delta ha cancellato 310 voli sabato e oltre 100 altri domenica, affermando di aver “esaurito tutte le opzioni e le risorse”.

“Ci scusiamo con i nostri clienti per il ritardo nei loro piani di viaggio per le vacanze”, ha affermato la compagnia in una nota. Le cancellazioni si sono aggiunte alla frustrazione di non potersi ricongiungere con i propri cari durante le vacanze dopo che il Natale dell’anno scorso era stato già messo a dura prova dalla prima ondata del Covid. Le compagnie aeree cinesi hanno registrato il maggior numero di cancellazioni, con China Eastern che ha eliminato più di 1.000 voli, oltre il 20% del suo piano di volo, tra venerdì e sabato, e Air China che ha bloccato circa il 20% delle partenze programmate nel periodo.